Fiamme azzurre, 6 nuovi giovanissimi per l’atletica

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Sotto la definizione sportiva di ‘atletica‘ coesistono discipline molto diverse tra loro: dal salto in alto o in lungo alla marcia, dal pentathlon al lancio del giavellotto. Gli atleti che gNews  ha intervistato rappresentano la grande varietà delle specialità del mondo dell’atletica:

Lorenza De Noni, nata a Conegliano (TV) il 19 gennaio 2006, specialista del mezzofondo, ha conseguito una medaglia d’argento negli 800 mt ai campionati italiani juniores sia indoor che outdoor, l’oro nei 1500 mt ai campionati italiani juniores sia indoor che outdoor nel 2024 e, infine ancora una medaglia d’oro ai campionati italiani juniores indoor nel 2025.

Erika Saraceni, nata a Milano il 21 maggio 2006, è una specialista del salto triplo e anche se non ancora ventenne ha già un carnet di vittorie e piazzamenti sia a livello europeo che mondiale: medaglia d’oro ai campionati europei U18 nel 2023 e di bronzo ai campionati mondiali U20 nel 2024. Nel 2025 consegue una medaglia d’oro ai campionati europei U20, poi diventa campionessa italiana assoluta e indoor nel 2025, oltre a ottenere il record italiano nel salto triplo U20.

Valentina Martinescu, nata ad Asti il 27 agosto 2004, atleta del pentathlon moderno, nel 2024 consegue una medaglia d’oro ai campionati italiani assoluti. Nel 2025 poi colleziona tre medaglie: una medaglia d’oro ai campionati del mondo a squadre seniores, una medaglia d’argento ai campionati europei di staffetta mista senior e infine una medaglia di bronzo ai campionati europei a squadre seniores.

Serena Di Fabio, nata a Chieti il 23 novembre 2007, specialista della marcia, si è affacciata nel 2024 alle competizioni giovanili, prima U18 e poi nel 2025 U20, ottenendo una medaglia d’oro ai campionati europei U18 nella 5.000 mt su pista e una medaglia d’argento ai campionati europei U20 nella 10.000 mt su pista.

Alessandro Casoni, nato a Scandiano (RE), il 2 settembre 2007, specialista del mezzofondo, ha già conseguito 3 ori negli 800 e nei 1500 mt a livello europeo e italiano nel 2024.

Matteo Sioli, nato a Milano il 1 ottobre 2005, specialista nel salto in alto, medaglia d’argento ai campionati mondiali U20 nel 2024, nel 2025 colleziona una medaglia d’oro ai campionati europei U23, ancora un oro ai campionati italiani indoor e una medaglia di bronzo ai campionati europei indoor.

L’origine di questa vocazione per lo sport è la prima questione che si pone per raccontare questi giovani atleti. La famiglia nella maggior parte dei casi è “l’incubatrice” di questa passione: chi ha familiari atleti come Alessandro, Erika e Serena o chi non li ha e ha scoperto da solo, o grazie all’insegnante di educazione fisica, come Valentina e Lorenza, di avere talento in una disciplina sportiva.

La scelta della disciplina a volte è il risultato di un percorso di ricerca come Alessandro e Lorenza, che hanno fatto “tutte le discipline dell’atletica” o invece può derivare da un caso, come Erika alla quale hanno chiesto “in emergenza, di gareggiare non nel salto a ostacoli ma nel salto triplo”. Valentina, invece, ha scelto il pentathlon, perché “solo il nuoto sembrava troppo poco, essendo una persona attiva, che si annoia facilmente e vuole settimane di allenamento sempre diverse”.

Compiuta la scelta della disciplina, cosa li spinge a continuare ad allenarsi tutti i giorni? Lorenza ha “scelto il mezzofondo perché con i suoi 800 mt è più lungo rispetto alla velocità pura dei 100 mt, che è solo potenza e invece nel mezzofondo serve la tattica, la gestione delle forze, strategia mentale di posizionamento”. Erika, del salto triplo, apprezza, che sia “una competizione tra se stessi e la misura e non contro altre persone e che si possano avere sei tentativi”. Valentina crede che il pentathlon sia “la disciplina più completa di tutte” e che formi “una sorta di atleta perfetto, la cui più grande caratteristica è tenere la concentrazione alta a livello mentale” e per questi motivi, oltre alla “varietà e alla possibilità di rimediare o incrementare il tempo con la disciplina successiva”, è una pentathlonista. La bellezza del movimento gioca un ruolo fondamentale per Alessandro e Serena, che provano “allegria e relax nel compiere i movimenti della marcia”. Per Matteo, invece, sono le gesta di Gianmarco Tamberi, campione del salto in alto, oro ai Giochi di Tokyo 2020 e campione del mondo ai Mondiali di Budapest 2023, a spingerlo a dare il massimo in ogni allenamento.

La motivazione da trovare nei pressanti allenamenti giornalieri è, infatti, una costante per ogni atleta professionista. La difficoltà è soprattutto mentale per Valentina, perché per “raggiungere grandi obiettivi, è fondamentale la capacità di switchare, quando la fatica fisica prende il sopravvento”. Serena ed Erika vedono come antidoto alla stanchezza fisica e mentale “focus e concentrazione”. Lorenza valuta che “gli aspetti più duri sono contemperare  gli allenamenti con gli altri impegni”, ma – conclude l’atleta trevigiana – “è stata una mia scelta”.

Parlare con questi ragazzi e queste ragazze e percepire, già alla loro età, la disponibilità al sacrificio e la voglia migliorarsi, non può che portare a stimolarli a rivelare quali sono i loro grandi obiettivi, i loro sogni. Non stupirà, che si possa rispondere a questa domanda, anche se con diverse sfaccettature, con una sola parola: “Olimpiadi“. Per quasi tutti è infatti già tempo di allenamenti per le prossime qualificazioni ai Giochi di Los angeles 2028, di valutazioni dei tempi da migliorare per riuscire, come si è prefissata Valentina, “a vincere e non solo partecipare”.

Le Olimpiadi californiane vedranno questi atleti gareggiare con la “casacca” delle Fiamme azzurre, alle quali – come emerge dalle loro storie sportive – quasi tutti sono arrivati grazie ai racconti di amici-atleti, che hanno confermato loro, come questo gruppo sportivo rappresentasse “un corpo importante per valori e funzioni” dice Serena,”come ci sia un bellissimo clima, orgoglio di corpo e sia una grande famiglia” sottolinea Matteo, e nel quale – conferma Alessandro – non ci sono “pressioni sugli atleti, si punta sui piccoli numeri, sulla persona”.

Anche la possibilità di confrontarsi con atleti di caratura mondiale, come tra gli altri Nadia Battocletti e Giorgio Malan, ha suscitato entusiasmo in Lorenzo, Valentina e Serena. Per tutti l’incontro del 16 ottobre 2025 alla cerimonia di giuramento è stata una conferma di quello che era stato detto loro su questo gruppo sportivo. Infatti, come ha raccontato Erika “tutti erano molto contenti di vedermi, in particolare mi ha colpito Irene Marotta – la responsabile delle Fiamme azzurre – perché sapeva i nomi, i ‘numeri’ e la storia di tutti”, insomma l’atleta milanese si è sentita “accolta, come se già facessimo parte del Gruppo”.

 

Nell’articolo precedente sulla presentazione dei 28 nuovi atleti delle Fiamme azzurre, gNews ha presentato le new entries del nuoto.