Riforma, Nordio: “Sorteggio mira ad evitare il mercimonio di cariche”
29 Novembre 2025
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, è intervenuto in collegamento alla tavola rotonda sulla riforma della giustizia e sicurezza: “Separazione delle carriere, riforma Csm: voci a confronto. La riforma della giustizia del governo Meloni”, organizzata dal coordinamento regionale di Fratelli d’Italia della Liguria unitamente al coordinamento cittadino di Savona.
Il Guardasigilli ha definito la riforma una “materia delicata. Giusto che si vada a referendum”, auspicando un confronto tecnico e pacato.
“La separazione delle carriere è la logica conseguenza di una riforma voluta da un socialista”, ha detto Nordio riferendosi al giurista Giuliano Vassalli, aggiungendo che questo governo sta riuscendo dove quelli precedenti hanno fallito.
Per entrare poi nel merito della riforma: “Il sorteggio mira ad evitare quel mercimonio di cariche e di funzioni che esiste oggi nell’ambito delle correnti della magistratura. Le correnti sono come partitini all’interno della magistratura, che propongono candidati, cercano voti.
Questo legame tra elettori ed eletti si riverbera nel fatto che, quando queste persone vengono elette al Csm, si sentono in dovere di restituire il favore a quelli che li hanno eletti. Ecco dove inizia il mercimonio di cariche”.
Ancora sulle correnti: “Oggi il magistrato che sbaglia viene giudicato dalle stesse persone che vengono elette dalle correnti. Sì è formata una giustizia domestica all’interno della sezione disciplinare. Non è scritto da nessuna parte che gli organi supremi della magistratura debbano essere eletti dagli stessi magistrati, da quelli che poi saranno giudicati e giudicano all’interno della sezione disciplinare”.
Il Ministro ha ribadito come il sorteggio avverrà tra magistrati di indubbia competenza: “Avviene nell’ambito di un canestro di magistrati tutti per definizione bravi, intelligenti e preparati, altrimenti non sarebbero stati valutati positivamente 4/5 volte”.
Sul referendum: “I sondaggi sono favorevoli ma non dobbiamo dare le cose per scontate. Dobbiamo mobilitarci a fondo”.
Spazio anche per un breve passaggio politico: “Siamo il terzo governo più longevo della Repubblica, merito della nostra Presidente. Siamo votati ad essere il secondo o addirittura il primo governo più longevo. Quando partecipo al G7 o al G20 sono l’unico sopravvissuto tra tutti i ministri europei, da neofita sono diventato un decano”, ha concluso Nordio.