Dag, beni confiscati, presentata relazione secondo semestre
3 Dicembre 2025
Il dipartimento per gli Affari di Giustizia – direzione generale degli Affari interni ha presentato la relazione semestrale al Parlamento sui beni sequestrati e confiscati. La relazione sul secondo semestre 2025 riporta elementi informativi statistici, aggiornati all’11 novembre 2025, e prende in esame i procedimenti iscritti in Banca dati centrale fino al 31 dicembre 2024 e lo stato dei beni coinvolti nei citati procedimenti.
Ai sensi dell’art. 49 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (c.d. codice antimafia) il Governo, ogni sei mesi, trasmette una relazione al Parlamento concernente i dati relativi ai beni sequestrati o confiscati, i dati concernenti lo stato del procedimento per il sequestro o la confisca e i dati concernenti la consistenza, la destinazione e l’utilizzazione dei beni sequestrati e confiscati.
Solo qualche dato per introdurre l’analisi condotta.
Al 30 giugno 2025 i procedimenti relativi alle misure di prevenzione patrimoniale, inseriti in Banca dati centrale (Bdc) dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2024 risultano essere 2.082, dato molto vicino a quanto rilevato nel quinquennio precedente 2019/2023, quando erano 2.172. I dati evidenziano la prevalenza di procedimenti iscritti da uffici appartenenti all’area meridionale che passano dal 41,5% dei 1.194 procedimenti rilevati a livello nazionale, negli anni 2022-2024, al 64%, ove si tenga conto anche dell’area insulare. In evoluzione sembra essere nell’ultimo triennio l’incidenza dell’area settentrionale, risultando al di sopra del 27% e distanziando di alcuni punti la percentuale dell’area geografica delle Isole (al 22,8% nell’ultimo triennio).
All’11 novembre 2025 i beni interessati da procedimenti di prevenzione registrati in Bdc dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2024 risultano complessivamente pari a 49.120, con una diminuzione di 3.549 unità rispetto ai 52.669 (relativi al periodo 2019/2023) rilevati circa un anno prima (al 15 luglio 2024). La serie storica delle iscrizioni dei beni nei procedimenti sopravvenuti, evidenzia una tendenza alla diminuzione, con l’ultimo anno considerato, il 2024, che mostra più di tremila beni in meno rispetto al 2020.
Per il resto rinviamo alla lettura della relazione.