Catanzaro, ‘Dolce Lavoro’ in carcere: burro, uova ed emozioni
6 Dicembre 2025
Il progetto ‘Dolce Lavoro‘ nasce dal sogno di un detenuto in regime di Alta Sicurezza nel carcere di Catanzaro. Condannato all’ergastolo e appassionato di pasticceria, ha raccolto in un libro “Dolci (C)reati” (pubblicato da Città del Sole Edizioni), le numerose ricette sperimentate nella sua cella nel corso degli anni.
L’idea matura durante un laboratorio di scrittura creativa interno al penitenziario e si distingue per un elemento davvero originale: a ogni dessert viene affiancato il riferimento di un reato previsto dal Codice penale, creando un parallelismo insolito e potente tra creatività culinaria e percorso di rielaborazione personale.
La svolta per il progetto arriva nel 2019, quando un bando della Fondazione “Con il Sud” offre l’opportunità di realizzare una vera e propria pasticceria all’interno del carcere. Grazie alla direzione della casa circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro, e nonostante le difficoltà dovute alla pandemia e ai tempi necessari per adeguare gli spazi destinati al laboratorio, l’iniziativa non si è mai fermata.

Così, a partire dal 2020, il percorso è proseguito fino a entrare, nel 2023, nella sua fase operativa con l’avvio dei tirocini. Nasce la Cooperativa sociale “Mani in Libertà” con l’obiettivo di creare opportunità di lavoro per i detenuti e di contatto con la comunità esterna, attraverso la vendita di prodotti intramurari; intanto, otto detenuti del regime di Alta Sicurezza partecipano a corsi di formazione, passando dalle lezioni teoriche a quelle di pasticceria, panificazione e decorazioni, per un totale di seicento ore.
Nel febbraio 2023, inaugurando ufficialmente il progetto, Patrizia Delfino, direttrice dell’Istituto, consegna alla cooperativa, in comodato d’uso, i locali interamente ristrutturati da destinare a laboratorio di pasticceria, una risorsa che può favorire la rieducazione e l’inclusione socio-lavorativa dei detenuti attraverso l’acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro.
Attualmente il laboratorio di pasticceria è attivo ogni mattina dal lunedì al sabato e la produzione di dolci artigianali prosegue attraverso forni di ultima generazione, grandi frigoriferi e un cuoci-crema professionale. Si possono assaggiare dolci tipici calabresi come la pittanchiusa, biscotti, brioche con la granita siciliana, mignon e persino semifreddi e torte di compleanno personalizzate.

Si tratta di un’iniziativa ambiziosa per il territorio calabrese, sostenuta da un ampio partenariato composto oltre che dalla casa circondariale, anche dall’associazione ‘Amici con il Cuore’, dall’impresa sociale ‘Promidea’, dall’associazione ‘Liberamente’ e dall’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna di Catanzaro.
Anche la camera penale di Catanzaro ha creduto nell’iniziativa, sostenendo la vendita di colombe e panettoni artigianali nei principali esercizi commerciali della città.
Come ha ricordato Antonietta Mannarino, presidente dell’associazione ‘Amici con il Cuore’ e capofila del progetto: “La motivazione a proseguire nasce dall’entusiasmo degli stessi partecipanti, ai quali si augura di poter tornare alla società come persone più dolci”.
Ma il merito del progetto risiede soprattutto nella determinazione dei detenuti, nel loro impegno quotidiano, nella ricerca di un riscatto attraverso il lavoro.
di Viola Mancuso
Per le imminenti festività natalizie la cooperativa propone diverse varianti di panettoni che saranno acquistabili nei supermercati cittadini e al bar del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria a Roma.
Per informazioni e ordini: maniinliberta2022@gmail.com