Pnrr Giustizia: il 2025 anno di svolta, ultimi impegni per il 2026
2 Febbraio 2026
Il 2025 è stato “l’anno di svolta” per quanto riguarda gli obiettivi del Pnrr; a sottolinearlo è il guardasigilli Carlo Nordio durante le comunicazioni al Parlamento sull’amministrazione della Giustizia per il 2025. Il volume economico degli investimenti ha raggiunto 1,98 miliardi; si tratta del 72% dei 2,9 miliardi di risorse del Piano post-pandemia assegnate al Ministero come soggetto attuatore.
I dati dell’ultima Relazione restituiscono buoni risultati: calo costante di arretrato civile e tempi di trattazione delle cause; sprint su digitalizzazione, personale, edilizia giudiziaria.
Nordio: “La certezza della pena é essenziale anche per minori”
L’arretrato civile 2019 registra un -95,8% presso i tribunali ordinari e un -99,4% presso le Corti d’Appello. Target raggiunti entro la scadenza prevista (dicembre 2024), che hanno consentito l’erogazione della settima rata del Pnrr nell’agosto 2025. L’arretrato 2022 si attesta al -85,2% presso i tribunali ordinari e al -85,4% presso le Corti d’Appello: un obiettivo a portata di mano, quello del -90% entro giugno 2026.
In calo sono poi i tempi di trattazione delle cause. Nel settore civile si sono ridotti del -27,8% rispetto al 2019; nel penale del -37,8%. Quest’ultima variazione ha superato quella richiesta dal target Pnrr (riduzione del 25% entro giugno 2026); nel civile la diminuzione è più contenuta. Via Arenula ha introdotto alcune misure temporanee per raggiungere l’obiettivo del -40% entro giugno. Tra queste, in raccordo con il Csm, è stata prevista l’applicazione straordinaria a distanza di 162 magistrati ordinari in 43 uffici giudiziari di primo e secondo grado. In Corte d’Appello sono stati coinvolti i neo-magistrati; in Cassazione, i magistrati dell’ufficio del massimario e del ruolo.
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Buone notizie anche per quanto riguarda la digitalizzazione. Se il target prevedeva la trasformazione digitale di 7.750.000 fascicoli giudiziari, a fine 2025 si è arrivati a 7.801.142. Per quanto riguarda gli interventi di edilizia giudiziaria previsti dal Pnrr, è in corso la riqualificazione di 289mila mq di edifici entro il primo trimestre del 2026. I 60 interventi previsti sono in corso di esecuzione, e una parte è già collaudata e operativa.
Sul fronte del capitale umano, l’impegno previsto dal Pnrr riguardava l’assunzione e proroga dei contratti di lavoro di almeno 10mila unità. Durante l’ultimo incontro Ministero-sindacati del 28 gennaio è stata confermata l’assunzione di 9.368 unità a tempo indeterminato. L’ultima legge di bilancio prevede inoltre la possibilità di scorrimenti, per i prossimi 3 anni, della graduatoria della stabilizzazione; questo permetterà ulteriori entrate in servizio.
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