Fiamme azzurre, presentazione spedizione per Milano-Cortina
6 Febbraio 2026
Prima di presentare la spedizione del Corpo della Polizia penitenziaria, che prende parte ai Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026, allo start ufficiale questa sera con la cerimonia di apertura nello stadio San Siro, facciamo qualche passo indietro e raccontiamo un po’ di storia della partecipazione delle Fiamme azzurre a competizioni di sport invernali, che inizia ai Mondiali di bob di Cortina del 1999.
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Per vedere gli atleti del ministero della Giustizia alle Olimpiadi invernali bisogna, invece, attendere l’edizione di Torino 2006, la seconda disputata in Italia dopo quella di Cortina d’Ampezzo del 1956. La partecipazione ai Giochi torinesi avviene in grande stile, con la neo-reclutata nel Corpo Carolina Kostner – reduce dal suo primo bronzo europeo – nel ruolo di portabandiera della squadra olimpica azzurra nella cerimonia di apertura.
I Giochi della XXI Olimpiade invernale si celebrano nel 2010 a Vancouver, Canada. Le Fiamme azzurre sono presenti con 5 atleti nel programma olimpico e 2 nel settore paralimpico, e sono proprio Gian Maria Dal Maistro e Tommaso Balasso le prime Fiamme azzurre a conquistare medaglie, nelle prove dello sci alpino della categoria ipovedenti.
Per la XXII edizione si va in Russia, a Sochi sul Mar Nero. Sul podio, dopo le medaglie paralimpiche di Vancouver, troviamo anche una fiamma azzurra: ancora Carolina Kostner, che vince il bronzo nel pattinaggio di figura, dopo aver contribuito al quarto posto della squadra italiana nel “team event”, che fa il suo esordio nel programma olimpico proprio a Sochi. Gli altri pattinatori della Polizia penitenziaria, oltre a dare un’eccellente dimostrazione di talento e tecnica, contribuiscono anche al quarto posto della prova a squadre. Il bilancio finale delle Fiamme azzurre, complessivamente, è il migliore nella storia olimpica invernale del Corpo. I nostri pattinatori sul ghiaccio costituiscono quasi al completo l’ossatura della squadra di figura, che nel “team event” sfiora il podio.
La città coreana di Pyeongchang, in Corea del Sud, ospita nel 2018 la XXIII edizione dei Giochi olimpici invernali. Dopo il bronzo di Carolina Kostner nella precedente edizione, per le Fiamme azzurre arriva questa volta uno splendido argento, per merito della veterana dello “short track”, Cecilia Maffei, nella staffetta femminile 3.000 mt.
Alla XXIV edizione dei Giochi olimpici invernali di Pechino, l’Italia è rappresentata da 118 atleti in 14 sport. L’avventura olimpica cinese è un successo per gli azzurri nazionali. Questa, infatti, è la seconda edizione migliore di sempre grazie alle 17 medaglie vinte (2 ori, 7 argenti e 8 bronzi), un bottino inferiore solo a quello di Lillehammer 1994. La delegazione del Corpo comprende: Patrick Baumgartner e Mattia Variola, Bob; Mattia Gaspari e Margherita Margaglio, Skeleton. Purtroppo questa spedizione delle Fiamme azzurre si conclude con nessuna medaglia all’attivo.
La XXV edizione delle Olimpiadi invernali, Milano-Cortina 2026, si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio; circa un mese dopo, dal 6 al 15 marzo, prenderanno il via i Giochi Paralimpici invernali. La qualificazione della delegazione delle Fiamme azzurre ai Giochi, composta da otto atleti olimpici e un atleta paralimpico, rappresenta il frutto di un quadriennio di lavoro intenso, disciplina e straordinaria determinazione. Si parte, quindi, con la consapevolezza di rappresentare non solo il Gruppo sportivo, ma l’intero Corpo di Polizia penitenziaria.
Molti dei partecipanti alla spedizione delle Fiamme di questo anno olimpico hanno già partecipato ai Giochi cinesi. Ecco la lista della rappresentanza del Corpo:
- Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini, pattinaggio artistico su ghiaccio a coppie. Nel 2022 partecipano ai Giochi olimpici di Pechino, nel 2023 conseguono la medaglia d’argento ai Campionati europei, nel 2024 la medaglia di bronzo ai Campionati europei. Numerose le medaglie della coppia conseguite ai Campionati italiani negli anni: 1 medaglia d’oro, 6 medaglie d’argento e 2 medaglie di bronzo.

- Charlene Guignard e Marco Fabbri, pattinaggio artistico su ghiaccio a coppie. Partecipano a ben 3 edizioni dei Giochi olimpici: Sochi 2014 , Pyeongchang 2018 e Pechino 2022. Nel 2018 vincono la medaglia di bronzo ai Campionati europei, nel 2022 la medaglia d’argento ai Campionati mondiali e la medaglia d’oro ai Campionati europei, nel 2023 la medaglia di bronzo ai Campionati mondiali e medaglia d’oro ai Campionati europei, nel 2024 la medaglia d’oro ai Campionati europei. Campionati italiani: dal 2010 al 2024 ininterrottamente sempre a medaglia con 7 medaglie d’oro e 8 medaglie d’argento.

- Mattia Gaspari, Skeleton. Campione italiano nel 2014, 2016, 2017, medaglia di bronzo al Mondiale senior di gara a squadre miste del 2020 ad Alternberg.

- Patrick Baumgartner, Bob. Nel 2022 partecipa ai Giochi olimpici di Pechino per le specialità di bob a due e bob a quattro.
- Matteo Rizzo, pattinaggio su ghiaccio di figura. Nel 2017 consegue la medaglia di bronzo ai Campionati del mondo, nel 2018 la medaglia di bronzo ai Campionati europei e medaglia d’oro alle Universiadi, nel 2022 la medaglia d’argento ai Campionati europei, nel 2023 la medaglia di bronzo ai Campionati europei. Campionati italiani: sempre a medaglia ininterrottamente dal 2013 al 2023 con 3 medaglie d’oro e 7 medaglie d’argento.

- Valentina Margaglio, Skeleton. Pioniera dello skeleton italiano, è la prima donna italiana a vincere una medaglia in Coppa del mondo. Vince la medaglia di bronzo ai Mondiali di Altenberg 2020 nel team misto, partecipa ai Giochi olimpici di Pechino 2022. Campionati italiani: 4 volte campionessa italiana.

- Giuseppe Romele, sci di fondo paralimpico. Partecipa alla XVII edizione dei Giochi Paralimpici estivi di Parigi 2024. Collare d’oro al merito sportivo.

Irene Marotta, primo dirigente responsabile del Corpo, in una dichiarazione a gNews invia un “sincero incoraggiamento” agli atleti ed esprime “profondo orgoglio” per la partenza della delegazione azzurra per questa “straordinaria avventura sportiva”, ricordando come gli atleti delle discipline invernali si siano “preparati con serietà e dedizione, interpretando al meglio i valori che caratterizzano il Corpo di Polizia Penitenziaria: senso del dovere, sacrificio, spirito di squadra e capacità di affrontare con coraggio sfide impegnative. Sono qualità che, nello sport come nel servizio istituzionale, definiscono la nostra identità e il nostro impegno quotidiano”.