Fiamme azzurre, record e vittorie per Dosso, De Noni e Casoni

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Mentre la spedizione degli sport invernali delle Fiamme azzurre parte per le Olimpiadi Milano-Cortina, gli atleti del ciclismo e dell’atletica leggera del Corpo non restano a guardare e si impongono a suon di record e vittorie.

Zaynab Dosso, stella dell’atletica delle Fiamme azzurre e argento mondiale dei 60 mt piani, domina all’esordio stagionale l’ultima gara del meeting di Ostrava, tappa del World indoor Tour (livello gold, massimo circuito internazionale di atletica). L’azzurra vince in maniera perentoria i 60 mt piani indoor, precedendo di cinque centesimi l’avversaria Patrizia Van Der Weken, con il tempo di 7′ 09”.

La velocista emiliana ipoteca la vittoria già ai 50 mt e mostra una forma che fa ben sperare a meno di due mesi dai Mondiali indoor di Torun in Polonia. La campionessa europea della specialità nei giorni scorsi ha comunicato, infatti, i suoi piani per il primo scorcio di 2026: prima la partecipazione alla ORLEN Copernicus Cup il 22 febbraio, poi i Campionati mondiali di atletica indoor.

La ciclista veneta Lorenza De Noni si prende il record italiano under 23 degli 800 mt indoor al meeting di Louvain-la-Neuve, in Belgio, fermando il cronometro a 2’02”48, migliorando il precedente record italiano della specialità di 2’03”29 di Fabia Trabaldo del 1° febbraio del 1992. Un grande risultato per la neo Fiamma azzurra, che si attesta nelle prime posizioni italiane di sempre a livello assoluto in questa categoria.

L’altra neo Fiamma Alessandro Casoni, a solo una settimana dal record italiano under 20 nei 1000 mt indoor (con il tempo di 2’21”43) si ripete e, sempre nel Palaindoor patavino, stabilisce la miglior prestazione nazionale under 20 sulla distanza del ‘miglio’ (1.609 mt). Nella gara ad invito, Casoni, terzo nella competizione con il tempo di 4’06”56, migliora il tempo di 4.06.65, che resisteva dal 27 gennaio 1982.

Intervistato da Claudio Lavaggi per il quotidiano Il Resto del Carlino, il ciclista 18enne esprime la propria gioia per questo nuovo record, anche perché ottenuto “in precarie condizioni fisiche – dice Casoni starnutendo – visto che proprio la sera prima mi è scoppiato un gran raffreddore”. Sul finale di intervista spazio poi a uno scambio di battute con Stefano Mei, precedente detentore del record della specialità e presidente nazionale della Federatletica.

Alessandro Casoni Resto del Carlino