Polizia penitenziaria, l’Uspev del Casellario giudiziario
8 Marzo 2026
Dopo aver illustrato i compiti che l’Uspev – Ufficio per la sicurezza personale e per la vigilanza – svolge in Cassazione, gNews ha visitato un’altra sede del ministero della Giustizia. Il sostituto commissario Silvestro Cipro, 39 anni di servizio tra istituti, servizio scorta, sede centrale, gestione operativa in occasione degli incontri dei ministri della Giustizia con Papa Benedetto XIV e Papa Francesco, é ora addetto alla vigilanza del Casellario giudiziario centrale, uno degli ‘organi centrali’ come definito dall’Uspev stesso.

Il Casellario giudiziario centrale ha sede a Palazzo Firenze, vecchia sede del ministero della Giustizia. Attualmente Palazzo Firenze oltre a ospitare il Casellario e il Reparto Grazie raccolta di documenti dal valore inestimabile che datano dal 1875, accoglie nelle sue stanze anche la società Dante Alighieri.

L’edificio è un sito sottoposto a controllo oramai da molti anni, sicuramente sin da quando nel covo delle Brigate Rosse fu trovata la piantina del casellario perché all’interno vi è la sala tecnica, il cosiddetto Ced – Centro elaborazione dati, che è la macchina tecnologica, il motore che fa funzionare tutto il sistema infrastrutturale tecnologico della giustizia italiana, gestendo tutti i documenti che la riguardano. Un sito sensibile insomma.

L’Uspev gestisce la vigilanza e la sicurezza del palazzo, ma più che altro del casellario giudiziale centrale all’interno del quale, spiega Cipro: “Abbiamo una sala situazione, un sistema di videosorveglianza e un sistema di anti-intrusione su tutti gli accessi esterni, che si tratti delle uscite d’emergenza o altro”. Qui viene effettuato un servizio h24, 7 giorni su 7, per verificare tutti gli accessi: “Controlliamo direttamente attraverso un sistema di indagine, un controllo che viene effettuato su tutte le persone esterne”.
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Attraverso il sistema di videosorveglianza l’unità operativa della Polizia penitenziaria controlla anche l’esterno del palazzo, e se necessario vengono utilizzate le immagini per ricostruire eventi criminosi avvenuti nel raggio d’azione delle telecamere, in un rapporto di fattiva collaborazione con i Carabinieri.
Il reparto, composto da 8 unità, fa capo al dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e il commissario Cipro, a conclusione della visita ha ammesso: “Al Casellario, così come al Ministero, siamo una famiglia e si lavora con grande abnegazione, spirito collaborativo e sacrificio. Gli agenti sono tutti pendolari, e addirittura c’é un ragazzo della provincia di Caserta che per iniziare a lavorare alle 7 si alza alle 3”.
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