L’inchiesta per corruzione sul Mose di Venezia “è stata molto rapida, molto efficace, si è conclusa praticamente con la condanna o con il patteggiamento della stragrande maggioranza degli imputati”. A dirlo è il ministro Carlo Nordio – che allora guidò l’indagine da procuratore aggiunto – parlando coi cronisti a Bologna. Il Guardasigilli è stato infatti ospite dell’evento di Fratelli d’Italia su sicurezza e giustizia all’hotel Savoia Regency, durante il quale è stato intervistato dal direttore del Tempo, Daniele Capezzone, insieme al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
“Un altro motivo di orgoglio – ha aggiunto Nordio – è che di tante ore, migliaia di ore di intercettazioni – che io continuo a dire che sono utili, indispensabili nelle indagini, ma devono essere calibrate e gestite in modo molto prudente – non una riga è uscita sui giornali”. Di altre investigazioni, “evidentemente per difetto di vigilanza sono uscite vulnerando l’onore di persone”, ha concluso il Guardasigilli.
Dopo la tappa bolognese, il Ministro nel pomeriggio si sposta a Modena, Forlì e Ferrara per una serie di convegni sulla riforma.