Protocollo Dap-Fir per rugby nelle carceri

Il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Stefano Carmine De Michele e il Presidente della Federazione Italiana Rugby Andrea Duodo
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È stato sottoscritto il 7 marzo scorso, nella Sala Stampa dello Stadio Olimpico di Roma – poco prima dello storico successo della nostra Nazionale sull’Inghilterra nel torneo Sei Nazioni – il Protocollo d’intesa tra il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) e la Federazione Italiana Rugby (FIR), volto a rafforzare e ampliare il progetto “Rugby Oltre le Sbarre” negli istituti penitenziari italiani. A firmare l’accordo sono stati il Capo del DAP Stefano Carmine De Michele e il Presidente della FIR Andrea Duodo.

Il Protocollo, valido per l’intero quadriennio olimpico in corso fino a dicembre 2028, consolida una collaborazione già avviata con successo negli anni precedenti e finalizzata alla promozione di percorsi sportivi, formativi ed educativi rivolti alla popolazione detenuta e al personale dell’Amministrazione Penitenziaria. L’intesa si inserisce nel quadro delle finalità rieducative della pena previste dall’articolo 27 della Costituzione e riconosce nello sport, e nel rugby in particolare, uno strumento efficace di crescita personale, responsabilizzazione e reinserimento sociale. La disciplina rugbistica, fondata su lealtà, rispetto delle regole, solidarietà e spirito di squadra, rappresenta un modello educativo capace di incidere positivamente sui percorsi trattamentali.

Tra gli obiettivi principali del Protocollo:

  • il potenziamento delle attività sportive negli istituti penitenziari;
  • l’organizzazione di corsi per arbitri e tecnici, con possibilità di conseguire qualifiche federali ufficiali;
  • la partecipazione delle squadre penitenziarie ai campionati federali, con gare disputate all’interno degli istituti;
  • l’attivazione di percorsi di tirocinio anche esterni, nei casi previsti dall’Ordinamento penitenziario;
  • il monitoraggio dell’impatto del progetto attraverso la raccolta e l’analisi di dati relativi al benessere psico-fisico, alla socialità interna e ai percorsi di reinserimento;
  • programmi dedicati al benessere del personale dell’Amministrazione Penitenziaria.
Il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Stefano Carmine De Michele e il Presidente della Federazione Italiana Rugby Andrea Duodo
(Photo by Emmanuele Ciancaglini/Federugby via Getty Images)

Il Protocollo prevede l’istituzione di un Comitato tecnico-scientifico paritetico, composto da rappresentanti del DAP e della FIR, con il compito di pianificare, monitorare e valutare le attività progettuali sul territorio.

“Rugby Oltre le Sbarre” conferma così la propria vocazione a essere non soltanto un progetto sportivo, ma un’esperienza concreta di responsabilità, appartenenza e ricostruzione identitaria, capace di offrire opportunità reali di formazione e qualificazione professionale. Con l’estensione dell’accordo, giustizia e sport rinnovano un’alleanza strategica per promuovere inclusione, legalità e coesione sociale, nella convinzione che il rispetto delle regole e il gioco di squadra possano rappresentare un ponte tra il tempo della detenzione e il futuro nella comunità civile.