Polizia penitenziaria: primo anno, boom su Instagram
21 Marzo 2026
Quasi 22 mila follower, di cui oltre il 60% sotto i 35 anni (44,9% nella fascia di età dai 25-34 e 21,3% in quella 18-24); 11,9 milioni di visualizzazioni fra post, reel e storie, di cui circa 7 milioni da follower e quasi 5 milioni da non follower; 1,2 milioni di account raggiunti, con circa 215 mila interazioni fra “mi piace”, reazioni, salvataggi e condivisioni di contenuti. Sono i numeri che raccontano della visibilità del Corpo di polizia penitenziaria sulla pagina Instagram che festeggia domani il suo primo anno di vita.
Nata il 22 marzo 2025, in concomitanza con le celebrazioni del 208° anniversario della fondazione del Corpo, vanta a oggi 320 post. Fra questi, 6 hanno superato le 400 mila visualizzazioni (di cui il 56,8% da parte di non follower), con un reel che ne ha totalizzate oltre 1 milione.
Un vero e proprio boom di interesse fra il pubblico di Instagram ha riscosso il video celebrativo realizzato in occasione del 209° Annuale. Pubblicato il 14 marzo scorso, il post è diventato virale in brevissimo tempo, tanto da superare le 320 mila visualizzazioni già nelle prime 48 ore, per varcare la soglia delle 410 mila ad oggi. A testimonianza dell’incremento di interesse per i contenuti condivisi sulla pagina Instagram, si consideri che il post relativo al video celebrativo dello scorso anno è attualmente a quota 184 mila visualizzazioni.

Non solo. In una sola settimana il video del 209° Annuale ha raggiunto oltre 210 mila account e registrato più di 10 mila interazioni da parte del pubblico (fra cui 4.146 condivisioni e 376 salvataggi), con visualizzazioni che complessivamente hanno superato i 32 giorni di riproduzione. Un risultato straordinario, ottenuto anche grazie alla direzione artistica di Pino Insegno, attore e doppiatore da sempre vicino alla Polizia penitenziaria, che per la seconda volta ha prestato la sua voce a un video celebrativo del Corpo.
Un video che quest’anno ha voluto rafforzare il senso di appartenenza e l’identità collettiva, valorizzando le donne e gli uomini che, con ruoli diversi, danno vita al Corpo. Perché il Corpo esiste grazie a ciascuno dei suoi appartenenti: dietro ogni uniforme c’è infatti una persona, una storia, una famiglia. E ogni volto è parte essenziale di un insieme che vive solo attraverso la dedizione, il coraggio e lo spirito di servizio di tutti. Tanto di chi opera quotidianamente all’interno delle sezioni detentive, tanto di chi svolge il proprio servizio all’esterno degli istituti penitenziari nei reparti specializzati.
Con quasi 220 mila visualizzazioni, il video è presente anche sulla pagina Facebook del Corpo (oltre 61 mila follower), dove vanta più di 11 mila interazioni, nonché sul più giovane canale YouTube del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (nato con finalità di archivio nell’ottobre 2023), che a oggi raccoglie 132 video e conta 1.720 iscritti.