Fiamme azzurre, atleti olimpici e paralimpici al Quirinale
8 Aprile 2026
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto oggi al Quirinale atlete e atleti azzurri vincitori di medaglia ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, oltre ai classificati al quarto posto, come è consuetudine dalle Olimpiadi di Parigi 2024. Alla solenne ‘Cerimonia di restituzione della Bandiera’ da parte degli alfieri azzurri, che si é tenuta presso il Salone dei Corazzieri, hanno partecipato anche i Commissari tecnici e i vertici delle Forze Armate e dei Corpi dello Stato in rappresentanza dei rispettivi Gruppi sportivi, guidati dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, e dal presidente del Comitato italiano paralimpico, Marco Giunio De Sanctis.
Tra gli atleti medagliati presenti anche gli sportivi della delegazione delle Fiamme azzurre della Polizia penitenziaria, guidata dalla responsabile del Gruppo, Irene Marotta, e composta da Giuseppe Romele, medaglia di bronzo paralimpica nella 20 km maschile sitting interval start di sci di fondo, Matteo Rizzo e la coppia formata da Charlene Guignard e Marco Fabbri, che come componenti della squadra del ‘team event di figura’ si sono classificati terzi e quarti nella gara di pattinaggio artistico su ghiaccio.
Questi Giochi organizzati in Italia “hanno creato grande motivo orgoglio per il Paese. Sul piano sportivo innanzitutto, con i medaglieri davvero colmi. Oltre alle medaglie vanno ricordati i record raggiunti, il numero di discipline in cui siete stati protagonisti mostrando l’alta qualitá del nostro movimento sportivo”. Con questa parole il Capo dello Stato ha accolto i presenti e gli alfieri della delegazione italiana, “che – ha proseguito Mattarella – hanno dato tanto prestigio alle bandiere: questi Giochi hanno scritto una pagina indimenticabile”. Il Presidente della Repubblica ha voluto sottolineare in chiusura “il successo dell’organizzazione delle gare, dell’ospitalità offerta alle squadre e agli atleti, della complessa macchina che ha sorretto tanti eventi contestuali e complessi. È stato un modo di trasmettere in ogni continente un’immagine dell’Italia di grande efficienza. Tutto è andato bene”.
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Credit foto: Quirinale