Penitenziaria: concluso corso a Scuola Nautica Finanza
10 Aprile 2026
Undici unità del Servizio Navale del Corpo di polizia penitenziaria hanno conseguito oggi l’idoneità in tre specifici profili professionali: 4 in Comando Costiero, 4 in Nocchiere Radarista e 3 in Nocchiere Motorista. La cerimonia di consegna degli attestati di frequenza del corso informativo denominato “Comando unità costiera (20 miglia), condotta di motori endotermici, nocchiere radarista” si è svolta questa mattina presso la Scuola Nautica della Guardia di Finanza di Gaeta. Erano presenti il dirigente generale del Corpo di Polizia penitenziaria Augusto Zaccariello e il direttore della Divisione IV Specialità e specializzazioni, primo dirigente Barbara D’Orefice.
Zaccariello ha portato il saluto del capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ed espresso la propria gratitudine alla Guardia di Finanza per il supporto, la specialistica e l’eccellente formazione garantita al personale del Servizio Navale nel percorso formativo, ringraziando, in particolare, il colonnello Luca De Paolis, capo dell’Ufficio Navale del IV Reparto presso il Comando Generale della GdF, il colonnello Italo Spalvieri, comandante della Scuola Nautica di Gaeta, e il capitano Salvatore Zapparata, referente didattico del corso.

Le undici unità di personale di Polizia penitenziaria – 1 vice sovrintendente, 2 assistenti capo, 3 assistenti e 5 agenti scelti – hanno svolto un apposito percorso formativo durato due mesi, che si è concluso ieri. Una iniziativa formativa di particolare rilevanza per il Corpo, se si considera che gli ultimi corsi nautici svolti presso la Guardia di Finanza risalgono alla metà degli anni ‘80.
Un “risveglio” già iniziato lo scorso anno – dopo circa quarant’anni – con l’acquisto di 2 motovedette multifunzionali classe Spartivento, la SV01 e SV02, dotate di cellula per il trasporto detenuti e assegnate alla Base navale di Livorno e alla sezione distaccata di Marina di Campo. Ad esse si sono aggiunti 3 motoscafi lagunari assegnati alla Base navale di Venezia, di cui uno già consegnato e gli altri in fase di consegna. Altri 2 motoscafi natanti cabinati sono attualmente in costruzione, a testimonianza di una significativa volontà dell’Amministrazione Penitenziaria di incrementare la flotta nautica del Corpo.

La storia del Servizio Navale del Corpo di polizia penitenziaria prende le mosse agli inizi degli anni Ottanta con la legge 651/1979 sul potenziamento e l’ammodernamento tecnologico dei servizi per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Nel 1985, con decreto del Presidente della Repubblica, vennero iscritte nel quadro del naviglio militare dello Stato le prime 6 motovedette d’altura del Corpo. I requisiti operativi assegnati erano di assicurare il pattugliamento delle acque adiacenti alle case di pena, il trasporto rapido del personale militare e civile dell’Amministrazione penitenziaria per compiti istituzionali, l’appoggio dal mare a rastrellamenti effettuati in terraferma per la ricerca di evasi, il soccorso alla vita umana in mare e gli interventi sanitari di emergenza e il trasporto di armamenti e dotazioni varie. Con l’istituzione della Base navale di Venezia, avvenuta nel 1998, il Servizio navale assume ordinariamente le traduzioni di detenuti e internati via mare.
Attualmente sono presenti due basi navali di altura e una lagunare. Le prime sono la Base navale di Livorno al Porto Mediceo, che copre la tratta per il servizio sull’isola di Gorgona con 5 imbarcazioni, e la Sezione navale distaccata di Livorno Marina di Campo, per il servizio da e verso l’isola di Pianosa, con una imbarcazione. A Venezia, vi è la base della Casa circondariale maschile, con 10 motoscafi lagunari, uno zatterino fuori bordo per attività logistiche e un motoscafo civile, per le esigenze di servizio dei due istituti penitenziari della città.

Al Servizio navale sono assegnate 49 unità, con le specifiche abilitazioni di comandante, motorista e nocchiere radarista. A livello Dipartimentale il Servizio Navale è inserito nell’ambito della Divisione IV Specialità e specializzazioni, sezione quarta, che provvede all’emanazione delle direttive occorrenti, al coordinamento e al controllo dell’attività del servizio, determinando, fra le altre cose, la dislocazione delle basi navali sul territorio nazionale, l’entità e il tipo di naviglio da assegnare a ciascuna di esse, nonché le infrastrutture e le attrezzature necessarie per i servizi a terra.