A Vicenza, carcere e tribunale si incontrano: al via progetto

Al via progetto formativo tra il tribunale e la casa circondariale di Vicenza
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Un ponte che avvicina penitenziari e uffici giudiziari. Succede a Vicenza, dove è partito un progetto formativo tra il tribunale e la casa circondariale, per favorire lo scambio di informazioni e la conoscenza reciproca tra le due realtà.

Nato su iniziativa del dirigente del palazzo di Giustizia, Lorenzo Cattelan, e della direttrice del penitenziario, Luciana Traetta, il progetto è partito il 17 aprile con l’ingresso di magistrati e personale amministrativo all’interno del carcere. Segue un ciclo di accessi che porterà anche il personale penitenziario nell’ufficio giudiziario.

Chi lavora nel palazzo di Giustizia potrà approfondire la conoscenza di quegli uffici della casa circondariale – “matricola”, “comando” e “colloqui” – che più si interfacciano con le cancellerie e con il proprio lavoro quotidiano.

Viceversa, chi lavora in carcere visiterà le cancellerie delle sezioni penali e le aule d’udienza, per apprendere concretamente le dinamiche che guidano il dialogo tra penitenziario e tribunale nella gestione del fascicolo penale.

All’iniziativa hanno aderito anche la procura della Repubblica di Vicenza, il consiglio dell’Ordine degli avvocati e la Camera penale. Arriva anche il sostegno della Asl, a testimonianza della particolare attenzione per l’aspetto sanitario e le problematiche riguardanti la gestione della salute dei detenuti all’interno delle mura penitenziarie.

Per Lorenzo Cattelan, si tratta di “un lavoro sinergico che consente di porsi anche nella prospettiva del lavoro dell’altro, nella consapevolezza che i protagonisti del progetto sono chiamati ad adempiere ad un unico fine: creare e rendere Giustizia”.