A Sollicciano la solidarietà si ritrova nelle piccole cose
23 Aprile 2026
È stata inaugurata ieri la lavatrice donata al carcere di Sollicciano di Firenze per permettere ai detenuti di poter lavare gli indumenti personali. Un gesto banale che nasconde un significato enorme: la dignità di una persona va garantita anche dietro le sbarre.
L’iniziativa è partita dal comune di Scandicci. La sindaca Claudia Sereni racconta: “Abbiamo chiesto che cosa, in concreto, potevamo fare per dare una mano. Tra le tante criticità che affliggono il carcere, ci è stato detto della difficoltà in cui versava la lavanderia. Così abbiamo deciso di attivarci per ottenere questo risultato, che può sembrare poca cosa rispetto alle problematiche che ha l’istituto di detenzione, ma è un’azione concreta per dare una vita dignitosa alle donne e agli uomini reclusi nella struttura”.
L’associazione Lions Club Firenze Scandicci, dopo aver appreso la notizia, ha organizzato una cena di beneficenza per poter raccogliere i fondi per l’acquisto della lavatrice industriale e dopo vari sopralluoghi, resi possibili dalla collaborazione della direttrice del carcere, ha acquistato il macchinario, dal valore di circa 3.700 euro, dalla società “Massimo Maltagliati” che, a sua volta, ha contribuito, applicando lo sconto del 50%.
Una catena umana per garantire un diritto che, oltre a essere sancito dalla Costituzione, laddove stabilisce che le pene non possono consistere in trattamenti disumani e degradanti, diventa un dovere morale per una comunità aperta, che intende farsi carico anche di situazioni igieniche indecorose.
“Ringrazio la sindaca Sereni per l’attenzione e il Lions Club Firenze Scandicci per la disponibilità”, ha dichiarato la direttrice dell’istituto. “Gesti come questo contribuiscono concretamente a migliorare la quotidianità dei detenuti, garantendo migliori condizioni di vita, e offrono un importante sostegno anche a noi dell’amministrazione. Ogni attenzione rivolta al carcere dal mondo esterno non è mai scontata né di poco conto”.