25 Aprile, in memoria dei detenuti di ieri, lo sguardo ai reclusi di oggi

Divieto di emissione mandati di cattura nei confronti dei partigiani per fatti commessi durante l'occupazione nazifascista
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In occasione dell’81°Anniversario della Liberazione, che celebra la fine dell’oppressione e la riconquista della libertà, alcuni luoghi di pena, che hanno ospitato dissidenti e oppositori al regime, si trasformano in spazi di riflessioni sulla condizione dei prigionieri di ieri e di oggi.

Il museo Le Nuove di Torino (carcere attivo sino al 2005) riapre al pubblico con dodici visite straordinarie guidate. L’iniziativa, promossa dall’associazione Nessun Uomo è un’Isola ETS, prevede un percorso tra le celle e il ricovero antiaereo. Un’esperienza sensoriale amplificata dalla conformazione strutturale dell’edificio che, costruito secondo il modello panopticon, si dirama in più bracci con un sistema a doppia croce. La visita in modalità notturna permetterà di vivere il carcere muovendosi esclusivamente con l’ausilio di torce elettriche.

A Reggio Emilia, nell’ambito del progetto “Nei vostri volti la nostra libertà”, riapre il carcere di San Tommaso. L’evento, promosso dall’istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea in collaborazione con l’Archivio di Stato, prevede la lettura di opere dedicate alla libertà, nel cortile dell’ora d’aria.

Non solo memoria storica però, alcuni istituti penitenziari colgono l’occasione per esortare la collettività a volgere uno sguardo anche ai reclusi di oggi.

Il giorno della liberazione, dentro un carcere, non è un paradosso. Il 25 aprile celebriamo la libertà. Noi la portiamo dove sembra più lontana con gli strumenti del teatro, con una storia antica e necessaria, Antigone. Perché dove tutto separa, la cultura rimette in relazione. Dove si impone silenzio, restituisce parola. Ci sono liberazioni che iniziano da dentro.”  

Con queste parole cariche di significato, il teatro Puntozero di Milano invita a partecipare allo spettacolo teatrale ‘Antigone’ di Sofocle, messo in scena dai giovani detenuti dell’istituto penale minorile Cesare Beccaria.

Altre due iniziative, ieri nel carcere di Cuneo, e in quello di Fossano oggi – 25 aprile -, l’associazione ‘Ariaperta’ leggerà ai detenuti le lettere dei condannati a morte della Resistenza.

“Io sono tranquilla. Tu devi dire a tutti i nostri cari parenti, nonna e gli altri, che mi perdonino per il dolore che do loro. Non devi piangere né vergognarti per me” (estratto della lettera di Paola Garelli, partigiana cuneese fucilata dai fascisti, che verrà letta ai detenuti).

Infine, a Sollicciano, per sostenere Pantagruel – associazione per i diritti dei detenuti, il teatro di Fiesole organizza una serata di raccolta fondi con il cantautore Pippo Pollina.

“La liberazione insegna che i diritti vanno difesi, anche dentro il carcere” ha affermato Stefano Cecconi, presidente dell’associazione. “Per noi il modo più concreto di onorare il significato del 25 aprile è continuare a lavorare per rendere reale il principio costituzionale secondo cui ogni persona deve essere trattata con umanità”.