IA nel diritto, Mura: “Massimizzare i benifici, gestendo i rischi”

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“Non un semplice bilanciamento rischi/benefici, ma massimizzare i benefici, gestendo consapevolmente i rischi”: questa la linea di pensiero, proposta dal Capo di Gabinetto, Antonio Mura, nella relazione di sintesi al convegno su “Intelligenza artificiale nel mondo del diritto”, organizzato dall’Ordine degli avvocati di Avezzano e dalla Scuola forense della Marsica.
Il ruolo ausiliario della nuova tecnologia è importante: può incrementare l’accesso alla giustizia e l’efficienza, pur mantenendo la decisione nel dominio esclusivo del giudice indipendente.
In questa prospettiva l’impegno del momento è definire regole proporzionate ed efficaci, capaci di accompagnare l’innovazione senza comprometterla.


L’intervento del Capo di Gabinetto ha evidenziato come, oltre ai rischi più immediati, l’IA incida su profili strutturali: diritti fondamentali, qualità delle decisioni e possibili nuove disuguaglianze, con implicazioni rilevanti anche per il giusto processo. “Trasparenza e responsabilità devono tradursi in controlli concreti e verificabili lungo tutta la filiera dei sistemi”. La risposta è una regolazione selettiva, basata sul rischio: più rigorosa nei contesti sensibili, più flessibile altrove.
In ambito giudiziario, fermo il ruolo centrale della decisione umana, in definitiva fiducia e innovazione possono coesistere, a condizione che siano sostenute da regole chiare ed effettive.