LUNAE, il festival dell’incontro tra giovani detenuti e comunità

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Dal 6 al 9 maggio Pontremoli diventa un laboratorio a cielo aperto dove teatro, giustizia e comunità si incontrano. Nasce nella città toscana la prima edizione di “LUNAE – Scuola di primavera di teatro e mediazione”, un progetto che unisce formazione, spettacolo e impegno sociale, portando nel cuore della Lunigiana giovani, operatori della giustizia, studiosi e artisti da tutta Italia.

Ad aprire la manifestazione, mercoledì 6 maggio presso il Teatro della Rosa, è la prima nazionale di Angeli Funamboli, spettacolo teatrale nato da un percorso condiviso tra le ragazze dell’Istituto penale per i minorenni di Pontremoli e gli studenti del Liceo Malaspina. In scena prende forma una narrazione corale: una giovane funambola e le sue allieve si muovono in equilibrio tra parola e corpo, intrecciando testi originali e richiami a grandi autori del Novecento come Nietzsche, Rilke, Genet e Yourcenar. Lo spettacolo, destinato a diventare il cuore pulsante dell’evento, sarà replicato anche nei giorni successivi.

 

Angeli Funamboli 1, foto di Veronica Billi
Angeli Funamboli 1, foto di Veronica Billi

 

Il programma prosegue giovedì 7 maggio con una giornata dedicata all’editoria e alla riflessione sui temi della cura e della responsabilità, attraverso la presentazione di volumi che indagano il rapporto tra pena e giustizia. Venerdì 8 maggio spazio invece al confronto tra professionisti: magistrati, mediatori, operatori della giustizia minorile e docenti universitari si ritroveranno per discutere il ruolo della cura nei percorsi giudiziari. Nel pomeriggio, la città si apre al pubblico con Atlante di Acrobati, un happening tra scrittura e rap che coinvolge giovani provenienti da diverse realtà italiane, seguito da un’esperienza di funambolismo partecipata.

La giornata conclusiva, sabato 9 maggio, ribalta i ruoli tradizionali: saranno i ragazzi, protagonisti di percorsi di giustizia riparativa, a interrogare esperti di criminologia, diritto, psichiatria e arte nell’incontro “Funamboli. I ragazzi interrogano gli ospiti”. In serata, l’ultima replica di Angeli Funamboli, al Teatro della Rosa, chiuderà simbolicamente il percorso.

 

Angeli Funamboli 2., foto di Veronica Billi
Angeli Funamboli 2., foto di Veronica Billi

 

Al centro di LUNAE c’è il dialogo tra teatro e mediazione dei conflitti, strumenti capaci di generare relazioni e nuove consapevolezze, in particolare per i minori coinvolti nel circuito della giustizia. Il progetto nasce infatti da un lavoro lungo e condiviso, sviluppato attraverso laboratori di scrittura, lettura e recitazione che hanno coinvolto istituti penali minorili, servizi sociali e università. Oltre sessanta studenti universitari partecipano in forma residenziale, trasformando Pontremoli in un vero e proprio campus diffuso.

 

Angeli Funamboli 3., foto di Veronica Billi
Angeli Funamboli 3., foto di Veronica Billi

Il filo conduttore della manifestazione è la figura del funambolo, metafora dell’equilibrio tra rischio e possibilità, limite e desiderio. Un’immagine potente che attraversa spettacoli e incontri, offrendo una chiave di lettura per affrontare temi complessi come responsabilità, cambiamento e futuro.

In un momento storico in cui il dibattito sulla giustizia è spesso dominato da logiche punitive, LUNAE propone uno sguardo diverso: quello della cura, dell’ascolto e della trasformazione. Un invito, proprio come su un filo sospeso, a cercare nuovi equilibri tra individuo e comunità.

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