Torna “Voltapagina”, dal Salone del Libro di Torino alle carceri
12 Maggio 2026
In occasione della 19ª edizione del progetto Voltapagina, il Salone Internazionale del Libro di Torino rinnova il proprio impegno nel promuovere la cultura e il dialogo all’interno degli istituti penitenziari italiani. Nato nel 2007 e realizzato in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il progetto rappresenta oggi una consolidata esperienza di inclusione culturale e di partecipazione sociale.
L’iniziativa prevede incontri tra autrici e autori della narrativa italiana e persone detenute, organizzati nei giorni del Salone del Libro, in programma dal 14 al 18 maggio 2026. Nel corso degli anni, Voltapagina ha coinvolto numerosi istituti penitenziari del Piemonte, favorendo occasioni di confronto attraverso la lettura e la riflessione condivisa.
Nelle settimane precedenti agli incontri, le detenute e i detenuti che aderiscono volontariamente al progetto partecipano a percorsi di lettura e approfondimento delle opere selezionate, accompagnati da educatori, psicologi e volontari operanti negli istituti.
Gli appuntamenti con gli autori diventano così momenti di dialogo sui temi affrontati nei libri, sull’esperienza della scrittura e sul valore della cultura come strumento di crescita personale e di reinserimento sociale.
Tra gli istituti coinvolti nelle diverse edizioni figurano le case circondariali di Asti, Torino, Biella, Cuneo, Novara e Vercelli e le case di reclusione di Fossano, di Saluzzo e di Alessandria.
Numerosi gli autori e le autrici che hanno aderito all’iniziativa nel corso degli anni, contribuendo con la propria presenza al successo del progetto. Tra questi: Lella Costa, Roberto Saviano, Giacomo Poretti, Concita De Gregorio, Alessandro D’Avenia, Mauro Corona, Franco Baresi, Edoardo Albinati, Beppe Severgnini, Giuseppe Catozzella, Jonathan Bazzi, Giorgio Fontana e molti altri protagonisti della scena culturale italiana contemporanea.
Alcuni appuntamenti di Voltapagina saranno aperti anche al pubblico esterno, fino a esaurimento dei posti disponibili. In caso di apertura al pubblico, sarà necessario effettuare la prenotazione almeno una settimana prima dell’incontro, inviando i dati richiesti agli indirizzi e-mail indicati dalle singole strutture penitenziarie.
In particolare, il 15 maggio, presso la Casa Circondariale di Vercelli, sarà presentato alle detenute del reparto femminile il romanzo di Nikos Davvetas, “La secondina”. Il libro racconta la storia di un figlio che tenta di ricostruire i ricordi della madre, un’ex agente della polizia penitenziaria delle carceri femminili di Atene, mentre l’Alzheimer ne dissolve lentamente la memoria.
Il 17 maggio, invece, Andrea Vitali presenterà il suo volume “I rimedi del dottor Aiace Debouché”, dialogando con i detenuti di Vercelli e con la capo area trattamentale, Valeria Climaco. L’incontro sarà moderato da Alessandra Cesare, responsabile della Biblioteca civica di Vercelli e dal giornalista Enrico De Maria.
Le due giornate rappresentano un’importante occasione di confronto e approfondimento culturale per la popolazione detenuta, che avrà la possibilità di dialogare direttamente con gli autori, apprezzandone il valore umano e letterario.
Con Voltapagina, il Ministero della Giustizia e il Salone Internazionale del Libro confermano l’importanza della cultura quale strumento di dialogo, partecipazione e inclusione all’interno del sistema penitenziario.
Viola Mancuso