Sisto: “L’avvocato ha funzione
sociale, rappresenta il cittadino
4 Giugno 2026
“Se si vuole una giustizia migliore, non solo più efficiente, é indispensabile una sinergia che sia contraddistinta dal dono di partecipazione”. È così che il Viceministro, l’avvocato Francesco paolo Sisto, disegna la presenza dell’avvocatura nel pianeta giustizia, “non in secondo piano rispetto alla magistratura”, e ne parla con Errico Novi, che lo intervista per Il Dubbio.
Il ragionamento sviluppato da Sisto é quello che vede l’avvocato assicurare “una rappresentanza democratica diretta”, in quanto scelto dal cittadino: “Un ruolo essenziale – sottolinea il Viceministro – ma innanzitutto una responsabilità, per noi avvocati. Abbiamo una funzione sociale perché rappresentiamo i cittadini”. Quella che chiama mission e che deve portare l’avvocatura a smettere di vivere la giustizia “con lo schema del gioco di rimessa” per passare a “vivere responsabilmente alla pari con la magistratura”.
“E’ noto che la funzione dell’avvocato nel processo é quella dell’alta sorveglianza sulla corretta applicazione delle regole” prosegue Sisto che, riferendosi alla legge forense, recentemente approvata alla Camera e ora passata all’esame del Senato, auspica “un maggiore coinvolgimento dell’avvocatura nell’organizzazione giudiziaria”, che conferirebbe “sicuramente, più equilibrio al sistema”.
Il “grande lavoro di mediazione con le opposizioni, recependo alcune proposte venute dai loro banchi” rende ottimista Sisto, che spera in una rapida definitiva approvazione, per poi passare all’elaborazione dei testi attuativi. In questo – afferma convintamente -, il nuovo capo dell’Ufficio legislativo, l’avvocato Nicola Selvaggi – “raffinato docente di Diritto penale” – saprà dare il suo “essenziale contributo a che i decreti legislativi scrivano quello che tutti si aspettano: pagine nuove ed esaltanti per una avvocatura sempre più istituzionale e competitiva”.