Nordio: “Magistratura, colmare organico. Upp, stabilizzare personale “
6 Giugno 2026
Carlo Nordio è fermamente convinto che “il bilancio si fa alla fine” e lo ribadisce a Conchita Sannino che lo intervista per La Repubblica. Sia per quanto riguarda il suo mandato, così “come per la vita di una persona”. Ma le domande fatte sui tanti argomenti squadernati non restano senza risposta.
Dalla ‘disfatta referendaria’ che secondo il Ministro della Giustizia, dato il risultato – 53% No contro il 47% di Sì -, non si può considerare tale, “ma certo “una delusione”, alla responsabilità civile dei magistrati, su cui non cambia idea: “Da 30nni scrivo che il magistrato inadeguato non va colpito nel portafoglio, anche perché é assicurato, ma nelle valutazioni di carriera”.
I tanti ‘casi’ che proprio in questi giorni sono arrivati, quasi tutti, ad un punto fermo: la ‘Famiglia nel bosco’ e la relazione appena depositata dagli Ispettori inviati presso il Tribunale per i minorenni de L’Aquila, che dichiara che le attività svolte sono tutte regolari: “L’ispezione mira a controllare solo il rispetto della legge – precisa il Ministro -. L’Ispettorato e il sottoscritto hanno concluso che non vi é spazio per un’azione disciplinare”. Il ‘caso Minetti’, la grazia concessa e poi rimessa in discussione, a seguito una indagine giornalistica che ha indotto le autorità competenti a un supplemento di indagine “molto accurata della Procura generale di Milano”, cui ha fatto seguito il “comunicato del Capo dello Stato che mi ha onorato del suo ringraziamento”, sottolinea Nordio. Conclusione: grazia confermata.
Poi ancora la vicenda Almasri, il sovraffollamento degli istituti penitenziari, che l’ultimo rapporto di Antigone colloca, in media, al 140%: “Stiamo intervenendo sui detenuti senza domicilio e sui tossicodipendenti – risponde Nordio -. La normativa é quasi pronta e passeremo all’attuazione per una detenzione alternativa”.
Ancora, riforma delle intercettazione, che non incide su quelle disposte per i reati di mafia e terrorismo, mentre più delicate sono quelle dei cosiddetti reati spia, su cui “stiamo lavorando” risponde il Guardasigilli, precisando però che “se le estendessimo a dismisura, sconvolgeremmo l’articolo 15 della Costituzione, che tutela segretezza delle comunicazioni come bene primario”. Il sistema App del penale e i precari della giustizia, nell’ampio articolato tavolo che riguarda l’efficienza della giustizia, non preoccupano Nordio che spiega come “in un Paese che fino a poco fa andava a penna e calamaio” sono sistemi rivoluzionari che sicuramente possono creare stress, mentre garantisce che il 90% degli assunti per l’ufficio per il processo “attraverso uno sforzo straordinario saranno stabilizzati, e contiamo di colmare il resto entro l’anno”.
“Le valutazioni le faremo alla fine”, ma Nordio intanto garantisce “tempi stretti” e tutti impegnati su “obiettivi di particolare rilevanza”.