Carceri, via libera a Ddl recupero tossicodipendenti
10 Giugno 2026
Questa mattina l’aula del Senato ha approvato con votazione per alzata di mano e in prima lettura il Disegno di legge di iniziativa governativa, che consente ai detenuti tossicodipendenti e alcoldipendenti, che aderiscono a un programma di recupero, di scontare la pena agli arresti domiciliari. Il provvedimento, composto da sei articoli, prevede una particolare regime di detenzione domiciliare e una procedura di definizione anticipata del processo basata sull’adesione a programmi di cura. Il testo di sei articoli, che passa ora all’esame della Camera, reca la firma del ministro della Giustizia Carlo Nordio e del ministro della Salute Orazio Schillaci.
Arriva, quindi, il primo via libera per il Ddl, che il Guardasigilli ha fortemente voluto. Nordio in più occasioni ha ricordato che i detenuti tossicodipendenti “sono oltre un quarto dei detenuti totali e i più sono malati da curare, piuttosto che criminali da punire” e se anche solo la metà potesse essere accolta in comunità protette, “la deflazione carceraria sarebbe consistente”.
Obiettivi confermati nella relazione che ne accompagnava la presentazione: “Da un lato, ampliare la platea di soggetti, condannati ad una pena detentiva e con condizione accertata di tossicodipendenza o alcoldipendenza, che possono accedere a programmi di trattamento, disintossicazione e recupero al di fuori delle strutture penitenziarie; dall’altro, decongestionare queste ultime dal costante sovraffollamento, sì da soddisfare sia le esigenze di recupero e reinserimento sociale dei condannati sia condizioni di permanenza migliori per la restante popolazione detenuta”.