Nordio incontra l’omologo del Montenegro Božović
10 Giugno 2026
Si è tenuto questo pomeriggio, presso la Sala Livatino di via Arenula, il bilaterale tra il Ministro della Giustizia Carlo Nordio e l’omologo del Montenegro Bojan Božović.
All’incontro, volto alla sottoscrizione del Memorandum of understanding in tema di cooperazione giudiziaria, ha partecipato la delegazione del Montenegro, composta dal direttore generale del Ministero della giustizia Brajušković Stevan e l’incaricato d’affari dell’Ambasciata ad interim Aleksandar Drljevićè. Il Guardasigilli era affiancato dal capo di Gabinetto Antonio Mura, dal consigliere diplomatico Andrea Ferrari e dalla capo del Dipartimento per gli affari di giustizia Antonia Giammaria.
“Questo Memorandum è un passo importante nelle trattative tra Paesi europei e nel programma di cooperazione tra l’Italia e il Montenegro”, ha dichiarato Božović, ringraziando Nordio per l’opportunità offertagli e per il sostegno del Governo Italiano al proprio Paese.
Il Memorandum, volto a consolidare la collaborazione tra i due Paesi in materia penale, di lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, di confisca di proventi legati alle attività illecite, prevede che tra Italia e Montenegro si realizzi un scambio di informazioni, buone prassi ed esperienze, mediante visite di studio e attività formative condivise. Il supporto reciproco riguarderà, inoltre, interventi di assistenza tecnica, concentrandosi soprattutto sulla modernizzazione e digitalizzazione della giustizia.

“In Italia abbiamo grande esperienza in fatto di contrasto alle organizzazioni criminali internazionali e di vittime di reati collegati a queste associazioni. Il modello attuato in Italia, in materia di lotta a simili fenomeni delinquenziali, si è dimostrato efficace, ed è nostra intenzione condividerlo con altri Paesi e con il Montenegro”, ha spiegato il Ministro Nordio durante l’incontro. “È necessario agire attraverso una normativa adeguata, pratiche efficaci e interventi di ammodernamento tecnologico, anche in ragione della diffusione dell’intelligenza artificiale nel contesto attuale”, ha proseguito il Guardasigilli.
Il Memorandum si inserisce in un quadro più ampio di cooperazione giudiziaria penale di carattere multilaterale, sia nell’ambito dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, sia in quello del Consiglio d’Europa.
Per quanto riguarda, nello specifico, i rapporti bilaterali tra Italia e il Montenegro, il documento di oggi fa seguito all’accordo aggiuntivo alla Convenzione europea di estradizione (13 dicembre 1957) e all’accordo aggiuntivo alla Convenzione europea di assistenza in materia penale (20 aprile 1959), sottoscritti a Podgorica il 25 luglio 2013 ed entrati in vigore il 9 agosto 2015. Da allora, la cooperazione giudiziaria tra i due Paesi si è realizzata attraverso procedure comprendenti estradizioni, rogatorie e trasferimenti, e ha investito anche la Giustizia Minorile e di Comunità e l’ambito delle misure alternative alla detenzione e delle strutture preposte all’esecuzione penale esterna.