A Noto, detenuti-donatori di sangue: sono i primi in Italia

Casa di reclusione di Noto_entrata (Credit: Tutto su Noto/Facebook)
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La chiamano “la piccola Bollate del Sud”, per le iniziative all’avanguardia nei percorsi trattamentali. E la casa di reclusione di Noto sorprende ancora, con la prima esperienza in Italia di donazione del sangue da parte dei detenuti. Ieri si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, alla presenza delle autorità locali.

Come scrive Ottavio Gintoli su La Sicilia di oggi, l’idea è del direttore dell’istituto, Andrea Calareso, del medico coordinatore Alfonso Belfiore, dell’Avis e dell’Asp di Siracusa. Ma ha fatto tanto anche l’opera di sensibilizzazione degli agenti penitenziari, assidui donatori di sangue.

Il giornalista riporta che sono state raccolte le prime sacche di sangue, e i numeri sono destinati a crescere.

La casa di reclusione di Noto si candida a essere anche un polo della telemedicina, con il progetto già attivo all’interno dell’istituto e presentato durante la conferenza. Progetto che si aggiunge ad altre esperienze positive, come negli istituti di Rebibbia e Regina Coeli a Roma, di Velletri, di Mamone in Sardegna.

 

Credit foto: Tutto su Noto/Facebook

 

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