Cagliari, la rinascita dell’ex carcere Buoncammino
18 Giugno 2026
Da un lato il recupero sociale delle persone detenute, dall’altro la restituzione degli spazi storici alla comunità. Sono queste le finalità del Patto d’intesa sottoscritto dal comune di Cagliari e dal Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria della Sardegna.
L’accordo, che avrà una durata iniziale di sei anni con possibilità di rinnovo per ulteriore sei, permetterà ai detenuti delle colonie penali di Isili, Mamone e Is Arenas, realtà storiche e produttive di rilievo nazionale, di allestire un chiosco dove vendere le proprie produzioni agricole.
Il Comune ha deciso di mettere a disposizione un luogo simbolo della città di Cagliari: la casa circondariale di Buoncammino, la più imponente struttura urbana del territorio, che per 120 anni è stata una delle più temute prigioni italiane e che, dal 2014, oltre ad essere la sede del Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, è aperta al pubblico come tappa di tour culturali.
“Questo è un progetto che ha un grande valore sociale e umano, perché è compito di tutte le istituzioni e non solo del Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, trovare percorsi di aiuto per le persone che nella vita hanno commesso degli errori ma che, se messe nelle condizioni di non sbagliare più, possono riprendere in mano la propria vita con nuovi percorsi che consentano il perfetto reintegro nella società” ha affermato il Sindaco Massimo Zedda.
Un’iniziativa che mira a rendere visibile l’impegno dell’Amministrazione penitenziaria nel perseguire le finalità rieducative della pena. Lo stesso Zedda, ha dichiarato: “Stiamo dialogando su Buoncammino con l’Amministrazione Penitenziaria perché il progetto è più ampio: non solo ci concentreremo sulle azioni di reintegro della popolazione carceraria, ma l’intervento comprenderà anche altre attività di ristorazione nel viale”.
Infatti, l’accordo oltre a consentire la vendita dei prodotti agricoli, permetterà l’impiego di manodopera detenuta nelle attività di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande. Consentirà inoltre la distribuzione di libri, pubblicazioni e opuscoli riguardanti la realtà carceraria, l’organizzazione e le finalità del sistema penitenziario con particolare riferimento alla storia e all’evoluzione delle colonie penali agricole sarde.
Per il provveditore regionale, Domenico Giuseppe Arena: “Inizia così un percorso molto virtuoso in cui l’Amministrazione Penitenziaria e la comunità territoriale si sono approcciati in una prospettiva di integrazione e non di separazione. In breve tempo contiamo di riaprire alla città uno spazio importante come quello che rappresenta l’ex carcere di Buoncammino. È arrivato il tempo che i cagliaritani e chi visita Cagliari ne possa fruire”.
(Foto credit: Comune di Cagliari)