Caccamo (Pa): una strada alla memoria di Antonino Burrafato
25 Giugno 2026
Lunedì prossimo, 29 giugno, saranno passati 44 anni dall’assassinio per mano mafiosa del vicebrigadiere del Corpo degli agenti di custodia Antonino Burrafato. Per onorare la sua memoria e ricordare il suo sacrificio, il comune di Caccamo, nel palermitano, ha deciso di intitolargli una strada – in Contrada Mascarella, al km. 3,3 della strada provinciale 21 – proprio nel giorno della sua morte.
Le commemorazioni prevedono prima una celebrazione religiosa all’interno della Casa circondariale di Termini Imerese, l’istituto penitenziario che porta il suo nome; poi, in serata, la cerimonia ufficiale di intitolazione della strada alla sua memoria, alla presenza delle autorità locali e della cittadinanza.
“L’intitolazione di una via a mio padre”, ha affermato il figlio Salvatore, “consegna il suo nome a quella comunità e alla vita quotidiana del paese. Da oggi, la memoria di un uomo della Polizia penitenziaria, strappato alla vita 44 anni fa dalla vile mano mafiosa, non sarà soltanto custodita nel ricordo: sarà attraversata ogni giorno, vissuta, pronunciata, condivisa”.
Nella Casa circondariale di Termini Imerese, Antonino Burrafato era addetto all’Ufficio matricola. Il 29 giugno 1982, giunto a poche decine di metri dal carcere, fu colpito a morte da un commando di quattro uomini a bordo di un’autovettura. Nel 1996 un collaboratore di giustizia rivelò di aver partecipato, fra gli altri delitti, all’assassinio del vicebrigadiere, per ordine di Leoluca Bagarella. Nel 2005 la condanna all’ergastolo emessa dalla Corte di Assise di Palermo di due esponenti mafiosi responsabili dell’omicidio.
Riconosciuto “Vittima del Dovere”, il 26 giugno 2006 Antonio Burrafato è stato insignito di Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Memoria.