“Liberi di scegliere”, via libera unanime della Camera
2 Luglio 2026
La Camera dei deputati ha approvato all’unanimità – 209 i voti favorevoli – la proposta di legge “Liberi di scegliere”, che punta a tutelare i giovani figli di famiglie mafiose, ma anche donne o genitori che decidano di allontanarsi dal contesto della criminalità organizzata. Il testo è stato trasmesso al Senato per l’esame e l’approvazione.
Tra le misure previste, l’adozione di strumenti di protezione personale, su indicazione dell’autorità giudiziaria, oltre a quelli di assistenza economica, e l’istituzione di un comitato tecnico-scientifico presso il dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità del ministero della Giustizia. Gli atti e i provvedimenti relativi alle misure di protezione personale possono essere secretati con provvedimento dell’autorità giudiziaria. La proposta di legge disciplina poi i casi di modifica, revoca e sospensione di queste misure da parte del tribunale per i minorenni.
“Liberi di scegliere”, nato nel 2012 a Reggio Calabria per volontà del presidente del tribunale per i minorenni Roberto Di Bella, è poi confluito in un più ampio protocollo sottoscritto al Ministero della Giustizia nel marzo 2024, attivo oggi in sei distretti di Corte d’Appello: Catania, Reggio Calabria, Napoli, Palermo, Catanzaro e Milano.
Per il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, si tratta di un provvedimento che “porta su scala nazionale un modello che ha già dimostrato la sua utilità: spezzare la trasmissione della cultura mafiosa e aiutare i più giovani a scegliere una strada di libertà”.
‘Liberi di scegliere’, da protocollo a proposta di legge bipartisan