Cinesperanza: inaugurato il cinema dell’Ipm de L’Aquila
6 Luglio 2026
Si è svolta oggi, presso l’IPM de L’Aquila, la cerimonia di inaugurazione della sala cinematografica “Cinesperanza”, realizzata all’interno dell’Istituto penale per i minorenni “San Francesco d’Assisi”.
Alla cerimonia sono intervenuti il sottosegretario Andrea Ostellari e il capo del dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità Antonio Sangermano, a testimonianza dell’attenzione che le istituzioni riservano ai percorsi di recupero, educazione e reinserimento sociale dei giovani.
Con l’inaugurazione di “Cinesperanza” si è concretizzata un’altra importante promessa dopo la riapertura dell’Istituto, avvenuta il 4 agosto 2025, e la successiva intitolazione a San Francesco d’Assisi il 6 ottobre. Il nuovo spazio, primo all’interno di un istituto penale per i minorenni, nasce per offrire ai ragazzi un luogo di cultura, condivisione e crescita personale, valorizzando il cinema come strumento educativo, formativo e di inclusione.
Ripensando al capolavoro di Giuseppe Tornatore Nuovo Cinema Paradiso, è evidente il potere taumaturgico del cinema: molto più di una sala di proiezione, esso rappresenta un luogo di aggregazione sociale, un rifugio dalle difficoltà e una vera scuola di vita. Il cinema diventa così uno scrigno magico nel quale emozioni, ricordi e speranze restano custoditi nel tempo.
La cerimonia inaugurale è stata anche l’occasione per la proiezione del film La Salita, per la regia di Massimiliano Gallo, dando ufficialmente avvio alla programmazione della nuova sala, destinata a diventare uno spazio stabile di incontro, riflessione e speranza.
Rivolgendo un saluto di benvenuto agli ospiti nella splendida cornice di Cinesperanza, Antonio Sangermano ha introdotto la proiezione del film insieme al produttore e presidente del Teatro di Roma, Francesco Siciliano, e al produttore Paolo Rossetti.
“Questa storia ci ricorda che nessuno può essere definito soltanto dagli errori commessi. Ogni persona custodisce dentro di sé la possibilità di cambiare, di crescere e di ricominciare. È questo il messaggio più profondo del film” – ha sottolineato Sangermano – che ha proseguito dichiarando, con profondo convincimento, “la speranza può nascere anche nei luoghi più difficili, quando qualcuno sceglie di credere nella dignità della persona e nella forza dell’educazione”.
Siciliano e Rossetti hanno evidenziato quanto sia stato emozionante poter rivedere il film “nel posto giusto”, sottolineando la profonda corrispondenza tra la narrazione e il luogo che lo ha ospitato. “In un momento in cui le sale cinematografiche stanno chiudendo, l’apertura di ‘Cinesperanza’ in un posto speciale come questo ci rende felici”, hanno dichiarato, proseguendo con una riflessione sul significato del fare cinema: “intrattenimento, esperienza esemplare, tentativo di far vibrare il senso della vita”.
La Salita, opera prima diretta da Gallo e scritta con Riccardo Brun, è liberamente ispirata a eventi realmente accaduti relativi al laboratorio teatrale tenuto da Eduardo De Filippo presso l’Istituto penale per i minorenni di Napoli nel 1984. Ambientato tra Napoli e Nisida, il film prende avvio dal trasferimento temporaneo di alcune detenute del carcere femminile di Pozzuoli, reso necessario dal bradisismo flegreo che colpì l’area. In questo contesto si sviluppa l’esperienza laboratoriale voluta da Eduardo De Filippo, che trasforma il carcere in uno spazio di formazione, espressione e riscatto. Parallelamente trova spazio la storia d’amore tra due detenuti, Emanuele e Beatrice, che diventa il cuore emotivo del racconto: è la scoperta dell’altro, il desiderio di fidarsi, di sentirsi accolti e di immaginare un futuro diverso.

Sangermano ha ribadito che “non è un caso che si sia deciso di proiettare proprio questo film per l’inaugurazione odierna di Cinesperanza. Il nome della sala racchiude il significato della forte volontà alla base della sua realizzazione: il cinema, come il teatro, può aprire orizzonti, suscitare emozioni, sollecitare interrogativi e accompagnare percorsi di consapevolezza. È uno strumento capace di costruire ponti, abbattere pregiudizi e restituire fiducia nel domani”.
Dando avvio alla proiezione del film La Salita, il Capo del dipartimento si è rivolto agli spettatori invitandoli a porsi “con la mente e con il cuore aperti” e ad accogliere il messaggio dell’opera: “lasciatevi coinvolgere e trasportare dalle emozioni dei protagonisti, dai loro silenzi, dalle loro paure e dai loro sogni. Riflettiamo insieme sul valore della libertà, dell’amore e del perdono e sulla possibilità di una seconda occasione, sentimenti e valori che appartengono a ciascuno di noi e che rendono ognuno capace di costruire, se vuole, un futuro migliore”.
Le luci soffuse, le nuove sedute della sala e i profondi pensieri appena condivisi hanno accompagnato gli ospiti nel magico mondo del cinema.

Quando le luci si sono riaccese, nel silenzio partecipe seguito alla visione, il Capo del Dipartimento ha voluto richiamare l’attenzione sulla scelta compiuta dal protagonista, che, pur combattuto, sceglie la speranza e la libertà.
Al termine della proiezione i ragazzi hanno rivolto alcune domande ai produttori e al Capo del Dipartimento sul senso dell’arte e sull’equilibrio tra noia e speranza che emerge dal film. Siciliano ha risposto: “la noia si combatte con la curiosità e con il desiderio di conoscenza”. Rispondendo poi a un’altra domanda sull’importanza del teatro, ha aggiunto: “il teatro, attraverso le sue rappresentazioni, ci permette di mettere a posto le cose che ci accadono; ci permette di trovare una lingua comune, che è il primo mattone di una comunità”.

Il sottosegretario Ostellari ha evidenziato che “Il Cinesperanza inaugurato oggi all’IPM de L’Aquila è un investimento serio sulle persone e sul loro futuro. Il recupero, infatti, si concretizza anche con strumenti che aiutano a riflettere, a mettersi in gioco e a cambiare vita. Per farlo, però, è sempre necessario mettere al centro dei percorsi la responsabilità e il rispetto delle regole”.
La proficua giornata inaugurale alla presenza di numerose autorità locali, non è stata che l’inizio di una sinergia che proseguirà nelle collaborazioni con il Teatro Stabile d’Abruzzo e il Centro di Cinematografia de L’Aquila.