GRECO, approvato Rapporto di conformità del V ciclo sull’Italia

Consiglio d'Europa
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Si è svolta a Strasburgo la 103ª sessione plenaria del Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO), organismo del Consiglio d’Europa che monitora il rispetto degli standard anticorruzione da parte degli Stati membri.

Nel corso dei lavori, che si sono svolti dall’8 al 12 giugno 2026, è stato discusso e approvato il Rapporto di conformità del V ciclo di valutazione relativo all’Italia. Al centro dell’analisi, la prevenzione della corruzione e la promozione dell’integrità nei Governi centrali e nelle forze dell’ordine.

Il Rapporto di valutazione dell’Italia, adottato nella 96ª riunione plenaria del marzo 2024 e pubblicato il 28 agosto 2024, aveva rivolto al nostro Paese 19 raccomandazioni. Il Rapporto di conformità approvato il 9 giugno 2026 ha valutato lo stato di attuazione di tali raccomandazioni sulla base delle informazioni trasmesse dalla delegazione italiana.

La valutazione definitiva approvata dall’Assemblea plenaria si articola in una raccomandazione affrontata in modo soddisfacente, tredici raccomandazioni parzialmente implementate e cinque raccomandazioni non implementate.

Questo risultato rappresenta un miglioramento sostanziale rispetto alla prima bozza del rapporto, predisposta dal Segretariato GRECO nell’aprile 2026; il miglioramento è stato reso possibile dalla presentazione di informazioni aggiuntive da parte della delegazione italiana.

Tra le misure oggetto di valutazione positiva all’interno del Rapporto, figurano: il Codice di condotta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha esteso le norme sull’integrità al personale degli uffici di diretta collaborazione con i Ministri; il PIAO 2026–2028, che ha formalizzato un sistema di verifica delle nomine articolato in tre fasi; il Piano Nazionale Anticorruzione 2025, adottato il 28 gennaio 2026; nonché l’approvazione, in prima lettura alla Camera dei Deputati, del disegno di legge in materia di lobbying (A.C. 2336), attualmente all’esame del Senato (A.S. 1780).

Con riferimento alle forze dell’ordine, il Rapporto dà atto dei progressi compiuti dalla Guardia di finanza, che ha adottato un nuovo codice etico nel dicembre 2025 – con esplicito richiamo alle raccomandazioni GRECO – e ha istituito strumenti di supporto, tra cui un canale riservato per le consulenze e un database interattivo di casi anonimi. Uguali i progressi registrati per l’Arma dei carabinieri, che ha avviato l’adozione di un codice etico strutturato e di un sistema di consulenza etica. L’unica raccomandazione, allo stato, valutata come pienamente soddisfatta riguarda il miglioramento della parità di genere nelle tre forze dell’ordine, con dati in progressione costante nel periodo considerato.

Bisogna considerare che, nel corso delle precedenti sessioni plenarie il GRECO ha esaminato i rapporti di conformità – in una fase procedurale più avanzata – di Francia, Belgio, Croazia e Spagna. Nessuno di questi Paesi ha raggiunto la soglia dei due terzi prevista dallo Statuto del GRECO per il positivo superamento dell’esercizio.

L’Italia deve presentare, entro il 31 dicembre 2027, il Rapporto di situazione relativo alla seconda fase di compliance. Entro tale scadenza dovranno essere documentati ulteriori progressi nell’attuazione delle raccomandazioni ancora pendenti, in vista del raggiungimento della soglia richiesta dallo Statuto per la chiusura della procedura di conformità del V ciclo.

Ai lavori della 103ª riunione plenaria hanno partecipato: il dott. Milto Stefano De Nozza, Procuratore aggiunto presso il Tribunale ordinario di Bari, in qualità di Capo della delegazione italiana; la dott.ssa Isabella Confortini, Direttore dell’Ufficio per il coordinamento degli affari internazionali del Gabinetto del Ministro della Giustizia, Sostituto Capo delegazione; il dott. Paolo Rametta, Coordinatore del Servizio Affari Giuridici della Presidenza del Consiglio dei Ministri; il Gen. Gianluca Campana, Direttore della Pianificazione Strategica e del Controllo della Guardia di Finanza; il Col. Francesco Soricelli, Responsabile dell’Unità di Supporto all’Anticorruzione e alla Trasparenza dell’Arma dei Carabinieri; il Gen. Alfredo Falchetti, Addetto fiscale presso la Rappresentanza Permanente d’Italia a Strasburgo; e il dott. Massimo Crucillà, Primo dirigente della Polizia di Stato.

 

Il rapporto completo qui