Ok del Senato: la riforma
dell’Ordinamento forense è legge

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Il Senato ha approvato in via definitiva con 114 voti favorevoli, nessun contrario e 19 astensioni, il ddl per la riforma dell’ordinamento forense. Il provvedimento, già approvato alla Camera il 27 maggio scorso, non ha subito alcuna modifica e da oggi diventa legge.

“Il via libera definitivo alla riforma dell’ordinamento forense è una risposta concreta, attenta e pragmatica alle necessità e alle difficoltà che sta vivendo l’avvocatura italiana” commenta il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto. “Non si tratta di un mero restyling normativo ma di una riforma di ampio respiro che guarda al futuro per declinare la figura dell’avvocato in una dimensione più moderna, in linea con i cambiamenti sempre più rapidi che caratterizzano non solo il tessuto socio-economico ma anche la giurisdizione”. “L’avvocatura – aggiunge Sisto – rappresenta un presidio costituzionale imprescindibile di tutela dei diritti e delle garanzie del cittadino. Per poter svolgere al meglio questo delicato ruolo, erano necessari strumenti più moderni ed efficaci, esattamente quelli che con questa riforma abbiamo messo a disposizione. La nuova legge consegna al Paese un sistema forense ancora più dinamico e autorevole”.

Ordinamento forense: via libera della Camera alla riforma

“È la prima riforma organica dopo oltre tredici anni – ricorda il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari -. Rafforzare il ruolo degli avvocati significa garantire una difesa più qualificata, tutelare meglio i cittadini e rendere il sistema giudiziario più efficiente e moderno”.

Il presidente del Consiglio nazionale forense, Francesco Greco parla di “un passaggio storico che arriva non a caso nell’anno del centenario del Consiglio nazionale forense e che restituisce all’avvocatura un impianto normativo capace di stare al passo con i cambiamenti della professione, del mercato e della giustizia”.

“Un passaggio storico che apre una nuova stagione per l’avvocatura italiana e rappresenta il punto di partenza per un processo di modernizzazione della professione atteso da tempo”, questa la valutazione dell’AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati) che in una nota sottolinea anche “il riconoscimento della necessità di ripensare l’ordinamento professionale alla luce delle profonde trasformazioni intervenute negli ultimi anni”.

In occasione dell’assemblea dell’Unione nazionale delle Camere civili, svoltasi a ottobre a Reggio Emilia il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nel suo videomessaggio si era detto orgoglioso dell’impianto della riforma: “Una grande evoluzione nella dinamica della professione di avvocato”.

Riforma forense, Nordio: “orgogliosi di questo risultato”