Sisto: “La riforma forense è completa, articolata, innovativa”

Viceministro Francesco Paolo Sisto
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Completa, articolata, innovativa. Così il viceministro Francesco Paolo Sisto ha definito la riforma dell’ordinamento forense : “Non credo si ricordino molte altre riforme sull’ordinamento di una professione di tale ampiezza. L’avvocatura abbandona la rigidità della berlina e sceglie l’agilità della smart, cioè regole efficaci, chiare, utili, connesse con le aspettative del mercato”.

Intervistato da Errico Novi per il Dubbio, Sisto affronta gli argomenti del momento. Partendo dal concetto di ‘garantismo’ – “rispetto delle regole nell’interesse del cittadino e della sua difesa, in ossequio ai principi costituzionali” – e passando per il giusto processo, sulle intercettazioni afferma: “L’attuale disciplina che già prevede eccezioni sui reati di mafia e di terrorismo, così come sulle fattispecie connesse, è più che sufficiente a equilibrare i poteri dell’accusa con quelli della difesa” e, ribadendo il suo pensiero su quelle che vengono definite ‘a strascico’, ricorda che “sono incompatibili con il diritto di difesa, cioè con i principi dello Stato di diritto”.

Inevitabile, dopo il caso Roggero, la domanda sulla legittima difesa e la riflessione sulle proposte che arrivano anche dalle file della maggioranza: “In presenza di determinate, eccezionali condizioni, un fatto illecito può essere valutato lecito e la legittima difesa può essere così scriminata. Ma – precisa Sisto – se si eliminano quelle condizioni, e cioè il pericolo attuale e la proporzionalità fra offesa e difesa, si finisce per, inaccettabilmente, rendere lecito un fatto illecito”.

Ma in questo momento il suo “riparo dalla tempesta” è la riforma forense che, secondo Novi, Sisto ha seguito passo passo e giustamente considera il sì definivo di mercoledì scorso come una sua conquista.

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