Scritta BR contro Nordio, Meloni: “Condannare con fermezza”

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“Nordio ti metto dentro una R4”, stella a cinque punte, sigla delle Brigate Rosse. È la scritta comparsa nella notte su un muro di via Portuense a Roma, e segnalata questa mattina dai residenti ai carabinieri. La R4 è un chiaro riferimento alla Renault 4 nel cui bagagliaio, il 9 maggio 1978 in via Caetani, fu ritrovato il corpo di Aldo Moro. Le indagini sono in corso, mentre arrivano le attestazioni di solidarietà del mondo politico e delle più alte cariche dello Stato.

“Esprimo la mia piena solidarietà al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, destinatario di una gravissima e inaccettabile intimidazione. Il richiamo agli anni più bui del terrorismo e alle Brigate Rosse è un fatto che va condannato con la massima fermezza, senza alcuna ambiguità. Al Ministro Nordio va la vicinanza mia personale e dell’intero Governo”. A dichiararlo in una nota è la Presidente del consiglio, Giorgia Meloni.

“Rievocare i crimini compiuti dalle Brigate Rosse è un insulto alla memoria delle vittime e un intollerabile attacco allo Stato e alla nostra democrazia”, sottolinea in una nota il Presidente del Senato, Ignazio La Russa. Di “ignobili e inquietanti minacce” parla il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che condanna “con la massima fermezza intimidazioni e violenze”, aggiungendo che “la battaglia contro l’odio ha bisogno del contributo di tutti”.

Solidarietà piena anche dall’Associazione nazionale magistrati “per le odiose minacce ricevute”. Il sindacato delle toghe parla di “un dato inquietante su cui gli organi competenti sapranno fare piena chiarezza”.

Il Guardasigilli non è impressionato, anzi; per lui è un déjà vu. A Nordio fu affiancata una scorta negli anni ’80 per le minacce ricevute quando, da procuratore aggiunto di Venezia, contribuì con le sue indagini a disarticolare la colonna veneta delle Brigate Rosse.