Nordio: “Su Almasri applicata la legge allora vigente”

Nordio nel suo studio (credit: Ministero della giustizia)
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“Abbiamo trasmesso l’altro giorno gli atti alla magistratura romana, perché la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale la Legge del 2012” precisa il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nell’intervista rilasciata a Hoara Borselli per il Giornale. E ci tiene a spiegare: “Noi abbiamo applicato quella (la legge) allora vigente, che attribuiva al Ministero una sorta di discrezionalità nella trasmissione degli atti. La Corte l’ha dichiarata illegittima nella parte che non ne impone la trasmissione immediata. Si chiama sentenza additiva”, proseguendo poi con la citazione puntuale del passaggio della sentenza della Consulta n. 143 del 23 luglio.

Molti gli argomenti che in questi giorni chiamano il Ministro “al centro della battaglia politica”. Le chat di Delmastro delle Vedove, già sottosegretario della Giustizia, la cui visione, problema che “spetta al Parlamento risolvere” come dice Nordio, significherebbe “intromettersi nell’intera vita privata di una persona, perché nel suo cellulare è inserito di tutto, persino la cartella clinica”, e quindi, é necessario che vengano, preventivamente, individuati “i motivi dell’acquisizione e i tempi cui esse si riferiscono”.

Ma si parla anche delle persone detenute con problemi di tossico o alcool dipendenza, “malati da curare” come ripete incessantemente il Ministro, e della fase operativa che prevede investimenti perché possano essere accolti in strutture adeguate al loro recupero. E ancora, 41bis che “sta benissimo com’é e non si tocca”, non sacrificando però “il trattamento umanitario costituzionalmente garantito”; la questione che ha toccato i minori, “non abbiamo diminuito l’età imputabile e nemmeno aumentate le pene. Abbiamo detto che la capacità di intendere e di volere di un sedicenne è presunta fino a prova contraria”.

Tav, IA, e ancora Pnrr e gli obiettivi raggiunti dal ministero, che proprio in questi giorni ha ricevuto le congratulazioni del Presidente Mattarella: “Abbiamo raggiunto e superato gli obiettivi, riducendo del 50 per cento l’arretrato del contenzioso civile”, ha sottolineato Nordio, ricordando il ‘grazie’ rivolto assieme al vicepresidente del Csm Pinelli, a tutti coloro che hanno contribuito a questo “risultato straordinario”.

 

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