Beni sequestrati e confiscati, la Relazione semestrale al Parlamento
8 Agosto 2026
Nel 2025 è calato ancora il numero dei procedimenti, riguardanti beni sequestrati e confiscati, iscritti singolarmente: 318. Erano stati 409 nel 2024 mentre nel 2021 se ne contarono 465. Se il confronto si sposta tra gli ultimi bienni, nel 2024/2025 i procedimenti sono calati del 7,5% rispetto al 2022/2023: dagli attuali 727 ai 786 del biennio precedente.
Pur nella decrescita generale, nell’avvio dei nuovi procedimenti rimane sempre evidente la prevalenza degli uffici giudiziari dell’area meridionale e di quella insulare: nel 2021 le confische in queste zone riguardavano il 66,7% del totale mentre nel 2025 si è passati al 64,8%.
Per quanto riguarda i beni presenti nella Banca dati centrale (Bdc), si nota nel biennio 2024-2025 una decisa diminuzione del dato generale relativo al numero di beni inseriti (13.824) rispetto al biennio 2022-2023 (19.200).
Questi alcuni dei dati contenuti nella Relazione semestrale sui beni sequestrati e confiscati, presentata in Parlamento, che riguarda i procedimenti iscritti in Bdc fino al 31 dicembre 2025 e lo stato dei beni coinvolti aggiornato al 30 giugno 2026, laddove per “stato dei beni” si intende l’indicazione concernente la consistenza, la destinazione e l’utilizzazione dei beni sequestrati e confiscati.
Come previsto dal Codice Antimafia (art. 49 del Decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159) “il Governo, ogni sei mesi, trasmette una relazione al Parlamento concernente i dati relativi ai beni sequestrati o confiscati; i dati concernenti lo stato del procedimento per il sequestro o la confisca e i dati concernenti la consistenza, la destinazione e l’utilizzazione dei beni sequestrati e confiscati”. Le informazioni raccolte affluiscono alla Banca dati centrale del ministero della Giustizia, coordinata dalla Direzione generale Affari interni del Dipartimento per gli Affari di giustizia.
Per quanto riguarda i beni destinati, l’Ansbc – Agenzia nazionale per l’amministrazione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati, alla data di stesura di questa relazione, aggiornata al 30 giugno 2026, pubblica dati che, rispetto agli anni più recenti, evidenziano un notevole aumento nella emissione dei decreti di destinazione, soprattutto nel singolo anno 2025. Confrontando comunque gli ultimi due bienni, si passa dai 2.813 beni destinati del 2022-2023 ai 3.096 del 2024-2025, che equivale a un +10%.
Per gli approfondimenti si rinvia al documento integrale Relazione semestrale al Parlamento
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