“Ricordare Marcinelle significa garantire tutele reali ai lavoratori”
8 Agosto 2026
In occasione del 70° anniversario della sciagura di Marcinelle, dove persero la vita 136 minatori italiani, evento che dal 2001 ha originato l’istituzione della Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha dichiarato: “Ricordare le vittime della tragedia di Marcinelle di settanta anni fa, significa commemorare la ‘Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo’ guardando al presente. Il modo migliore per onorare i nostri emigrati del XX secolo è garantire a tutti i lavoratori di oggi tutele reali e una sicurezza effettiva”
“Proprio per evitare il ripetersi di tragedie – ha aggiunto il Guardasigilli -, che sono una ferita irrimarginabile per il nostro animo e per rafforzare ulteriormente l’azione di questo Governo nella tutela dei lavoratori, nell’ultimo Consiglio dei ministri abbiamo approvato il disegno di legge di riforma della disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, prevista dal decreto legislativo 231/2001. Il provvedimento tutela aziende e lavoratori mettendo al centro la prevenzione e la protezione sul posto di lavoro”.
Per il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, “Marcinelle è una ferita della nostra storia che ci ricorda, ancora oggi, quanto la sicurezza sul lavoro sia un dovere inderogabile. La Commissione per la sicurezza sul lavoro del Ministero della Giustizia, che ho avuto l’onore di presiedere, ha condotto il proprio impegno proprio sulla scorta di questa consapevolezza, producendo importanti indicazioni che ora spetta al legislatore discutere e tradurre in legge”
“È necessario – aggiunge il viceministro – intervenire sull’attuale quadro normativo per renderlo sempre più efficace, chiaro e adeguato alle trasformazioni del mondo produttivo. E questo nella consapevolezza che la sicurezza non può essere affidata soltanto alle norme: serve un vero, convinto ‘gioco di squadra’ tra istituzioni, imprese e lavoratori, fondato su prevenzione, formazione e responsabilità condivisa. Solo così il lavoro sarà davvero sinonimo di speranza, futuro e crescita”.