Ostellari ricorda Giorgio Perlasca: “Scelse il bene contro il male”
22 Agosto 2026
“Ricordare Giorgio Perlasca significa ricordare un uomo che, nel momento più buio della storia europea, scelse da che parte stare, con ingegno, senza cercare riconoscimenti e senza considerarsi un eroe. La sua storia ci consegna una lezione che conserva intatta la propria forza: ciascuno, nel proprio ruolo, può scegliere di assumersi una responsabilità”.
Così il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, durante le commemorazioni per i 34 anni dalla morte di Giorgio Perlasca al cimitero di Maserà di Padova, dove il funzionario e commerciante italiano è sepolto. La cerimonia si è tenuta questa mattina alla presenza del figlio Franco e delle autorità civili e religiose.
“Perlasca scelse il bene contro il male. Ricordarlo oggi – ha aggiunto Ostellari – significa trasmettere questa scelta alle nuove generazioni, ai giovani che devono scegliere, ma anche a noi, e custodire una memoria che deve continuare a parlarci”.

Perlasca, Giusto tra le Nazioni, durante la dittatura nazista visse in Ungheria, dove si finse console spagnolo a Budapest. Fu in questa veste che salvò migliaia di ebrei ungheresi dalla deportazione nei campi di concentramento.
Rientrato in Italia nel 1945, non raccontò a nessuno la propria storia. Solo negli anni ’80, quando alcune donne ebree si misero a cercare Jorge Perlasca – quel diplomatico che salvò loro la vita – arrivarono per Perlasca i primi riconoscimenti nazionali e internazionali. Nel 1991 fu nominato Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.