Beccaria, BAM Back to the City Concert: musica attraverso le barriere
25 Agosto 2026
Tra le tappe più significative del percorso ‘Čajkovskij senza barriere’, promosso in occasione dell’ottava edizione del BAM Back to the City Concert 2026, assume un valore particolare quella all’interno dell’Istituto penale per i minorenni Cesare Beccaria di Milano. Il progetto, ideato da BAM – Biblioteca degli Alberi Milano e Fondazione Riccardo Catella, nasce con l’obiettivo di portare la musica fuori dagli spazi abituali e raggiungere comunità diverse della città, attraverso un percorso che dal 6 settembre attraverserà sette quartieri milanesi – Portanuova, Dergano, Affori, Comasina, Baggio, Ghisolfa e Washington – con otto appuntamenti tra laboratori, incontri di guida all’ascolto e performance.
È all’interno di questo percorso diffuso che la musica classica arriva anche al Beccaria, incontrando una realtà spesso distante dai tradizionali circuiti culturali e diventando occasione concreta di ascolto, espressione e relazione. La scelta dell’Istituto assume così un significato particolare, perché testimonia la volontà di fare della cultura uno strumento capace di raggiungere luoghi e persone differenti, creando nuove opportunità di partecipazione.
“La bella addormentata: percorsi di ascolto, corpo e creazione” è il progetto formativo realizzato da BAM insieme agli artisti di MoveOn Milano, con il sostegno di Fondazione Lottomatica, che coinvolge i giovani detenuti attraverso un percorso in cui musica, danza e arti performative si intrecciano. L’obiettivo non è soltanto avvicinare i ragazzi alla musica di Čajkovskij, ma offrire loro uno spazio nel quale sperimentare creatività, movimento e ascolto reciproco, mettendo al centro il valore del gruppo e della partecipazione.
Il momento conclusivo del laboratorio all’interno dell’Istituto è previsto per lunedì 7 settembre alle ore 16.00, con una restituzione performativa che vedrà alcuni giovani detenuti protagonisti insieme a danzatori professionisti. Una restituzione che rappresenta il punto di arrivo di un’esperienza collettiva e, allo stesso tempo, un momento di apertura: il patrimonio della musica classica entra in dialogo con i linguaggi contemporanei e con la dimensione personale dei partecipanti.
Il percorso ‘Čajkovskij senza barriere‘ si sviluppa così in una vera e propria mappa culturale della città: dalla performance di One Eat One a BAM alla Casa di Quartiere Sempreverdi, dalla Biblioteca Affori alla Fondazione AEM, fino al Giardino di Dynamo Camp e al Volvo Studio Milano, per concludersi con il grande concerto open air del 10 settembre a BAM, dove l’ensemble Spira mirabilis proporrà una selezione di brani da La bella addormentata di Čajkovskij.
In questo quadro, la tappa al Beccaria non è semplicemente uno degli appuntamenti che precedono il concerto finale, ma rappresenta un esempio concreto della capacità della cultura di creare connessioni e generare nuove possibilità. Nel programma culturale 2026 di BAM, intitolato “(Dis)Connessioni”, il tema dell’ascolto e della relazione assume infatti un ruolo centrale. La stessa esperienza di Spira mirabilis, ensemble senza direttore, si fonda sulla fiducia, sul confronto e sulla responsabilità condivisa: valori che trovano una significativa corrispondenza nel percorso realizzato con i giovani del Beccaria.
Al Beccaria, dunque, la musica di Čajkovskij diventa qualcosa di più di un repertorio da ascoltare: diventa un linguaggio attraverso cui incontrarsi, esprimersi e riconoscersi parte di un gruppo. È questa la forza del progetto ‘Čajkovskij senza barriere’: portare la bellezza della musica classica dentro luoghi e comunità differenti, affinché l’esperienza culturale possa essere realmente condivisa e accessibile, senza barriere e senza esclusioni.