Un tormentone estivo nato in un Ipm: è ‘Notte loca’ di Beny17
3 Settembre 2026
Una canzone che ha tutte le sonorità del ‘tormentone’ pop-rap, e che sa di estate. Si chiama Notte loca, e lo interpreta Beny17, giovane detenuto dell’istituto penale per i minorenni di Acireale. Il cantante, originario del Marocco e cresciuto a Salina, nelle Isole Eolie, parla di una notte estiva solo immaginata. I ritmi reggaeton del pezzo accorciano ogni distanza tra il dentro e il fuori: sembra un brano nato dall’estro di un ragazzo libero.
Notte loca, prodotta dal rapper Dinastia e da oggi disponibile su Spotify, è frutto dei laboratori di musica organizzati da Crisi come opportunità all’interno dell’Ipm siciliano e di altri 6 istituti.
Visualizza questo post su Instagram
L’associazione diretta da Giulia Minoli nel gennaio 2026 ha creato CCO Produzioni, un ramo discografico per accompagnare i ragazzi detenuti dalla scrittura del pezzo, alla registrazione e realizzazione di videoclip, alla pubblicazione sulla principale piattaforma di audio streaming. Con il debutto, i giovani iniziano a guadagnare gestendo le proprie royalty, e parte dei ricavi vengono reinvestiti nei laboratori per i ragazzi detenuti. “Quando un ragazzo vede riconosciuto il proprio lavoro come quello di qualsiasi altro artista, non cambia soltanto il destino di una canzone: cambia il modo in cui inizia a guardare alle proprie possibilità”, commenta Benedetta Genisio di CCO – Crisi Come Opportunità.
“Con la scrittura riesco davvero a raccontarmi – racconta Beny17 -. È come se per un momento riuscissi a uscire da queste quattro mura: immagino di essere fuori, ma allo stesso tempo resto qui e continuo a esistere attraverso quello che scrivo. È il mio modo per resistere”. Dal freestyle nella piazza di paese della piccola Salina, Beny17 è cresciuto come artista dentro l’Ipm, guidato dai rapper-formatori Dinastia e Zu Luciano.
Notte loca è la seconda uscita pubblicata con l’etichetta CCO Produzioni dopo Petite, interpretata dai 2Shots.
Dal carcere a Spotify: il nuovo singolo di due giovani detenuti