Giochi Taranto 2026: 5 ori ‘rosa’ per le Fiamme azzurre

Giochi del Mediterraneo Taranto 2026
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Si chiuderanno questa sera a Taranto i Giochi del Mediterraneo 2026, iniziati il 21 agosto in 14 città pugliesi. Per l’Italia è l’edizione più vincente di sempre: 224 medaglie, 74 ori, 78 argenti, 72 bronzi, un bottino che supera il precedente record azzurro di 193 medaglie, fissato a Bari nel 1997. Gli azzurri hanno anche doppiato il medagliere della Turchia, seconda con 111, e stabilito un ulteriore record, quello di medaglie conquistate in una sola giornata: 36.

Dei ventisei Comitati olimpici nazionali presenti, la delegazione italiana, la più numerosa, è composta da 259 uomini e 238 donne. Tra questi, il Gruppo sportivo Fiamme Azzurre del Corpo di polizia penitenziaria che ha portato 23 atleti (12 donne e 11 uomini), conquistando 5 ori, 4 argenti e 7 bronzi. Più che raddoppiate le medaglie rispetto alla precedente edizione dei Giochi del Mediterraneo di Orano 2022 (1 oro, 2 argenti e 4 bronzi). Sul primo gradino del podio sono saliti: Martina Chiacchio, sollevamento pesi, con 98 kg nello strappo e 120 kg nello slancio; Erika Saraceni, salto triplo; Melissa Gemini, pugilato, 75 kg; il judo mixed team con Asya Tavano, Anani D. Kwadjo, Claudia Sperotti, Irene Pedrotti e Fabrizio Esposito.

Tante le emozioni delle nostre atlete mentre attendevano di partecipare alla cerimonia di chiusura allo stadio Erasmo Iacovone di Taranto: “L’onore di aver ottenuto questo risultato ancor di più per aver rappresentato l’Italia. Senza il supporto delle Fiamme Azzurre – racconta a gNews la bimedagliata d’oro Martina Chiacchio – nulla di tutto ciò sarebbe possibile, quindi ci tengo a ringraziare il Gruppo sportivo del Corpo perché mi permette di continuare a realizzare i miei sogni”.

Erika Saraceni, fermata agli Europei di atletica leggera di agosto da un infortunio, si è riscattata subito. “Dopo l’infortunio e tanti momenti di dubbio, salire sul podio ai Giochi del Mediterraneo mi rende immensamente felice e orgogliosa” racconta l’atleta milanese. “Questa medaglia racchiude sacrifici, forza e tanta voglia di non mollare mai”. Infine una dedica speciale alle Fiamme Azzurre: “Fin dal primo momento mi hanno fatto sentire parte di una grande famiglia, trasmettendomi un forte senso di appartenenza. Questa medaglia è anche vostra” ha concluso Saraceni.

Erika Saraceni, Giochi del Mediterraneo, Taranto 2026 - 3 settembre 2026
Erika Saraceni, medaglia d’oro nel salto triplo

 Anche per Melissa Gemini l’oro “è il coronamento di tanti anni di sacrifici, impegno e dedizione. È un’emozione, soprattutto perché dietro questo risultato ci sono tante persone che mi hanno sostenuta e accompagnata lungo il percorso. Conquistare questa vittoria da atleta delle Fiamme Azzurre – aggiunge Melissa – è per me motivo di grande orgoglio. Rappresentare valori in cui credo profondamente e aver raggiunto questo risultato con questi colori, rende il momento ancora più speciale”.

Melissa Gemini, Giochi del Mediterraneo, Taranto 2026 - 3 settembre 2026
Melissa Gemini, medaglia d’oro nel pugilato 75 kg

Asya Tavano, capitano della squadra, oltre alla medaglia d’oro nel judo mixed team ha ottenuto l’argento individuale nel judo categoria +78 kg. Da portavoce della squadra, ma anche a titolo individuale, confessa che è stata “una vittoria davvero appagante, resa ancora più speciale dal grande tifo e dall’energia che ci ha accompagnato. Sono orgogliosa di questo oro, conquistato insieme alla squadra delle Fiamme Azzurre, e felice di aver portato a casa anche una medaglia d’argento individuale: due risultati che condivido con tutti i miei compagni e con le Fiamme Azzurre”.

Asya Tavano, Giochi del Mediterraneo, Taranto 2026 - 3 settembre 2026
Asya Tavano, medaglia d’oro nel judo mixed team

Come responsabile del Gruppo sportivo del Corpo, Irene Marotta non riesce a trattenere felicità e orgoglio nelle sue parole: “È ufficiale, le Fiamme Azzurre hanno scritto una nuova, straordinaria pagina della propria storia, conquistando un risultato che rappresenta un motivo di grande soddisfazione per tutti noi. Questo successo è la conferma dell’eccellente lavoro svolto dalla Direzione tecnica, dagli allenatori, dallo staff e da tutta l’organizzazione, ai quali va il mio più sincero ringraziamento”. Infine Marotta vuole dedicare questo “straordinario successo a tutte le donne e a tutti gli uomini del Corpo di polizia penitenziaria che ogni giorno svolgono il proprio servizio in scenari complessi e spesso difficili, con professionalità, coraggio e grande senso del dovere”.

Il testimone dei Giochi del Mediterraneo passa ora al Kosovo, che ospiterà la XXI edizione a Pristina, dal 24 luglio al 4 agosto 2030.