Spoleto, Pizzaballa ai detenuti: “La vostra solidarietà è straordinaria”
23 Settembre 2026
“Un bel segno di umanità che viene da un luogo di fatica, dolore, solitudine”. Così il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei latini, in visita questa mattina con l’Arcivescovo Renato Boccardo, al Carcere di Spoleto, per incontrare i detenuti che si sono resi protagonisti di un’iniziativa di carità e solidarietà in favore dei bambini di Gaza.
Pizzaballa è stato accolto da Bernardina Di Mario, direttrice dell’istituto, e dai rappresentanti dell’area educativa, della Polizia penitenziaria e dal cappellano. “Un onore averla qui – ha detto Di Mario -. Viene dalla Terra Santa, cuore della fede, ma oggi terra di dolore e morte. La sua presenza è importante e questo ricordo lo porteremo per sempre. Il nostro lavoro è complesso e richiede sacrificio e umanità: certamente lei ci darà la forza per andare avanti”. Il cappellano, Padre Marco Antonio Maria Uras, ha ricordato come il mondo carcerario sia “un ambiente complesso e non facile” e ha ringraziato l’area educativo-trattamentale e la Polizia Penitenziaria per il supporto all’iniziativa.

Il Cardinale durante la prima parte della visita ha raccontato che, dopo 40 anni di vita in Terra Santa, ultimamente ha notato come “odio e rancore” siano “il comune denominatore”, ma anche come sia necessario “tenere accesa la fiamma della fiducia, un po’ come avviene in carcere” e “ripartire dall’umanità, dall’ascolto“. “Mi diceva padre Marco Antonio – conclude Pizzaballa – dei gesti di solidarietà dei detenuti per i bambini di Gaza: grazie. Questo è un bel segno di umanità che viene da questo luogo di fatica, dolore, solitudine”.

La visita del Cardinale ha incontrato i detenuti, divisi per piccoli gruppi, e con loro ha pregato e condiviso momenti dell’esperienza in Terra Santa. “Quando incontro le persone che hanno perso tutto a causa della guerra vedo che, anche dentro quel male dove tutto sembra finito, c’è vita. Vi dico: in tutte le circostanze, anche le più difficili e dolorose, si può trovare vita. Preservate dentro di voi il desiderio di vita, ricordano che a tutti è concessa la possibilità di salvezza. Il vostro piccolo gesto di carità per i cristiani di Terra Santa è grande agli occhi di Dio”.

Parlando a nome di tutti i ristretti, un detenuto ha riferito a Pizzaballa che “anche dietro le cancellate nessuno è dimenticato agli occhi di Dio. La sua visita è per noi un importante segno di speranza. Anche quando tutto sembra spezzato, l’essere umano non è fatto per le armi ma per la pace. E noi qui lo sappiamo bene, dove riceviamo amore nonostante le ferite provocate”.

Insieme all’omaggio di una croce pettorale in legno, realizzata per l’occasione dai detenuti, a Pizzaballa sono state consegnate formalmente le offerte raccolte per i bambini di Gaza che, come ha ricordato la direttrice, “sono frutto della vendita dei lavori artigianali dei detenuti al mercatino di Natale di Montefalco”. “Con questo gesto – ha proseguito Di Mario – hanno guardato oltre le sbarre, non si sono chiusi nella loro storia. Delle persone che hanno sbagliato hanno voluto compiere un gesto umile di pace”. Al termine dell’incontro, un detenuto si è esibito intonando il Cantico della Creature di San Francesco d’Assisi.
Credit foto Ufficio stampa Diocesi Spoleto-Norcia