Ipm Potenza, nasce la “Dreams Room” per crescere attraverso la lettura
25 Settembre 2026
Si chiama Dreams Room il nuovo spazio bibliotecario inaugurato oggi presso l’Istituto penale per i minorenni di Potenza nell’ambito del progetto JOBEL, avviato nella sede lucana nello scorso dicembre.
Uno spazio dedicato alla lettura, alla condivisione e alla crescita culturale, nato grazie alla partecipazione attiva dei giovani ospiti dell’Istituto e pensato per promuovere i libri come strumenti di conoscenza, scoperta di sé e inclusione sociale.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma nazionale che coinvolge 16 Caritas diocesane distribuite sul territorio italiano e che punta a favorire il reinserimento sociale, educativo e lavorativo di minori e giovani sottoposti a provvedimenti penali. Attraverso percorsi innovativi e replicabili, il progetto valorizza il rispetto delle regole, l’autonomia personale e la partecipazione attiva, rafforzando il legame tra istituzioni, comunità territoriali, Caritas e Cappellanie.
La realizzazione della biblioteca ha rappresentato per i ragazzi un’importante esperienza di collaborazione e responsabilizzazione. Seguiti dalla Caritas, hanno preso parte a tutte le fasi dell’allestimento: dalla tinteggiatura degli ambienti al montaggio delle librerie, fino alla selezione dei volumi che compongono il catalogo della nuova biblioteca.

Sono stati proprio i giovani a scegliere il nome Dreams Room, esprimendo il desiderio di creare un luogo capace di accogliere sogni, idee e aspirazioni e di diventare un punto di riferimento per il confronto e la crescita culturale.
In questo spazio la lettura va oltre l’apprendimento scolastico per trasformarsi in un’occasione di esplorazione personale e apertura al mondo. I libri diventano compagni di viaggio, strumenti attraverso i quali acquisire nuove conoscenze, sviluppare il pensiero critico e maturare una maggiore consapevolezza di sé.
Come scriveva Marcel Proust, “ogni lettore, quando legge, legge sé stesso”, a sottolineare come la lettura rappresenti un viaggio interiore capace di favorire la conoscenza di sé e la riflessione personale. Allo stesso tempo, i libri aprono finestre su realtà diverse e permettono di immaginare nuovi orizzonti. Una dimensione ben espressa anche dalla celebre affermazione dello scrittore Neil Gaiman, secondo cui “un libro è un sogno che tieni tra le mani”, immagine che racchiude il potere della lettura di alimentare l’immaginazione, la creatività e la capacità di guardare oltre il presente.
Un percorso sostenuto anche dalle attività laboratoriali promosse nell’ambito del progetto, tra cui il laboratorio di letteratura ergodica condotto dallo scrittore Gerardo De Angelis e dall’assistente sociale Irene Morlino. Attraverso queste esperienze i giovani hanno potuto sperimentare modalità innovative di avvicinamento alla lettura, riscoprendone il valore come strumento di libertà, immaginazione ed espressione personale.
La lettura diventa così un’esperienza individuale e collettiva, capace di alimentare curiosità, creatività e capacità espressive, offrendo ai ragazzi nuove opportunità per ampliare i propri orizzonti e immaginare percorsi di vita diversi.

Come sottolineato dalla direttrice dell’Ipm di Potenza, Angela Telesca, l’obiettivo dell’iniziativa è «creare un luogo di bellezza, accogliente e condiviso, in grado di produrre effetti positivi sui percorsi trattamentali dei minori e dei giovani ospiti dell’Istituto. Uno spazio che favorisca l’interesse per la cultura e la lettura, contribuendo alla crescita armonica della persona e alla costruzione di nuove prospettive di vita».
Alla presentazione della Dreams Room hanno partecipato operatori della giustizia minorile e della Caritas coinvolti nel progetto, insieme a Dorella Quarto, dirigente del Centro per la giustizia minorile di Bari, a Mons. Carbonaro, Arcivescovo Metropolita della diocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, a Tiziana Silletti, Garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale, e a Carmen D’Anzi, garante della Provincia di Potenza. Presenti anche rappresentanti della magistratura minorile lucana, il direttore e il personale dell’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni, Luigi Catalani, direttore del Polo bibliotecario di Potenza, e docenti del CPIA di Potenza.
La nascita della Dreams Room testimonia il valore della collaborazione tra istituzioni, realtà ecclesiali e territorio nella costruzione di percorsi educativi rivolti ai giovani sottoposti a provvedimenti penali. Una biblioteca che non rappresenta soltanto un luogo in cui custodire e consultare libri, ma uno spazio di crescita, confronto e partecipazione, dove ciascuno possa trovare nuove opportunità per conoscersi, esprimersi e guardare al futuro con maggiore fiducia.