Teatro in carcere: Cyranò in scena due volte a Venezia
29 Settembre 2026
A Venezia due appuntamenti per testimoniare il valore del teatro in carcere. Oggi, martedì 29 settembre, nella casa circondariale Santa Maria Maggiore e domani nella casa di reclusione femminile di Giudecca, i detenuti del circuito maschile porteranno in scena Cyranò. Il progetto teatrale Passi Sospesi di Balamòs è tratto dall’omonima opera di Edmond Rostand e diretto da Michalis Traitsis in collaborazione con Patrizia Ninu.
Cyrano è la storia di un uomo che cammina nel mondo con un cuore smisurato e un naso troppo visibile per i suoi sogni. Poeta, spadaccino, spirito libero e indomabile, affronta un mondo di pregiudizi e meschinità con il coraggio della sua voce e con la fedeltà a sé stesso. All’interno dell’istituto penitenziario questa storia assume un valore particolare perché nelle carceri il teatro diventa spazio di ascolto. Due uomini detenuti si esibiscono davanti a un pubblico femminile, uno racconterà la vicenda, intrecciando la propria voce con le parole luminose e ironiche della riscrittura di Stefano Benni, e l’altro dipingerà in scena, improvvisando tratti, colori e memorie.
“Cyrano tornerà a vivere non come un eroe lontano ma come un compagno di strada – spiegano da Balamòs -. Col suo pennacchio ostinato, diventa il simbolo di chi non rinuncia alla propria voce, di chi continua a scegliere la verità anche quando costa, di chi sa amare senza possedere”. La scelta dell’opera è etica. “Portare in carcere la storia di un uomo che continua a camminare dritto anche quando il contesto lo spingerebbe a piegarsi – sottolineano i responsabili del progetto – per i detenuti diventa uno specchio e una sfida: un modo per interrogare la propria posizione, la propria voce, la propria possibilità di restare integri dentro un contesto che spesso impone maschere”.