Premio ‘Pasquale Mandato’, Balboni alla cerimonia di consegna

Il sottosegretario Balboni alla cerimonia del premio "Pasquale Mandato"
FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

“Oggi non celebriamo soltanto la memoria, ma rendiamo merito al presente. Riconosciamo infatti il valore e l’eroismo di chi, con sprezzo del pericolo e dedizione assoluta, ha compiuto gesta straordinarie a tutela della collettività”. A dirlo è il sottosegretario alla Giustizia, Alberto Balboni, che ha partecipato a Napoli, in rappresentanza della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla consegna del premio ‘Legalità e sicurezza’.

L’iniziativa dell’Associazione nazionale polizia penitenziaria rende omaggio a Pasquale Mandato, maresciallo del Corpo ucciso dalla camorra il 5 marzo 1983. I premi sono destinati ad appartenenti alle forze dell’ordine per il servizio svolto.

“Il pensiero – ha aggiunto il Sottosegretario – va con gratitudine a tutte le donne e gli uomini in divisa: ai poliziotti penitenziari, chiamati ogni giorno dentro gli istituti a coniugare la sicurezza con il difficile percorso della rieducazione; a chi ha condotto brillanti operazioni come quella che ha sventato l’assalto al portavalori sulla Brindisi-Lecce; agli operatori della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri che affrontano con coraggio la criminalità più violenta; ai finanzieri e ai militari dell’Esercito a presidio della sicurezza comune; e agli agenti della Polizia municipale presidio di legalità di prossimità”.

Tra i premiati ci sono quattro appartenenti alla Polizia penitenziaria. Il commissario capo Pierpaolo Iuliano che, nel carcere di Sant’Angelo dei Lombardi, ha salvato un detenuto da un incendio appiccato in cella da un altro recluso. Il vice ispettore Claudio Barca ha impedito il suicidio di un detenuto a Napoli Secondigliano e gli ha prestato primo soccorso. Il sovrintendente Tommaso Gaglione, con il suo intervento durante un servizio esterno, ha sventato il suicidio di un ragazzo. Infine, il sostituto commissario coordinatore Giovanni Mercurio ha fatto da negoziatore durante una rivolta dei detenuti a Benevento, ed è riuscito a sedarla in modo pacifico.