Consiglio d’Europa: a Strasburgo si discute di sovraffollamento carcerario

Locandina di una conferenza sul sovraffollamento carcerario
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Si terrà domani, martedì 13 ottobre 2026, a Strasburgo la conferenza Porre fine al sovraffollamento carcerario: prospettive e soluzioni europee organizzato dal Consiglio d’Europa e dal Comitato per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti.

Per l’Italia, tra i relatori dell’evento, figurano Sofia Ciuffoletti, ricercatrice accademica, membro di Altro Diritto presso l’Università di Firenze e Segretaria generale dell’European Prison Litigation Network e Adriana Caravelli, magistrato del Tribunale di sorveglianza di Bologna.

“Il persistere del sovraffollamento carcerario in numerosi Stati membri del Consiglio d’Europa – è scritto nella nota che annuncia la conferenza – rappresenta una sfida strutturale di grande portata, che compromette il rispetto dei diritti umani e mette a rischio il funzionamento dei sistemi penitenziari e i loro obiettivi di reinserimento. Nonostante le norme esistenti e gli sforzi compiuti a livello nazionale ed europeo, i tassi di sovraffollamento rimangono elevati, evidenziando problemi profondi legati alle politiche di giustizia penale, al ricorso eccessivo alla custodia cautelare e allo scarso utilizzo di misure alternative alla detenzione”.

Il Principato di Monaco detiene la Presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa da maggio a novembre 2026
Il Principato di Monaco detiene la Presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa da maggio a novembre 2026

 

“Questa conferenza, organizzata dai Servizi competenti in materia di ‘privazione della libertà’ ed esecuzione delle sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) – si legge ancora nella nota -, mira a offrire una piattaforma di dialogo tra le autorità pubbliche responsabili della lotta al sovraffollamento carcerario, come amministrazioni penitenziarie, procuratori, magistrati, servizi penitenziari e di messa alla prova, ed esperti del settore. L’obiettivo è discutere le sfide e le cause strutturali del sovraffollamento, condividere buone pratiche e individuare soluzioni concrete conformi agli standard del Consiglio d’Europa, in particolare alle raccomandazioni del Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT) e alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo”.

In copertina l’immagine della locandina dell’evento