Consiglio d’Europa: a Strasburgo si discute di sovraffollamento carcerario
12 Ottobre 2026
Si terrà domani, martedì 13 ottobre 2026, a Strasburgo la conferenza Porre fine al sovraffollamento carcerario: prospettive e soluzioni europee organizzato dal Consiglio d’Europa e dal Comitato per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti.
Per l’Italia, tra i relatori dell’evento, figurano Sofia Ciuffoletti, ricercatrice accademica, membro di Altro Diritto presso l’Università di Firenze e Segretaria generale dell’European Prison Litigation Network e Adriana Caravelli, magistrato del Tribunale di sorveglianza di Bologna.
“Il persistere del sovraffollamento carcerario in numerosi Stati membri del Consiglio d’Europa – è scritto nella nota che annuncia la conferenza – rappresenta una sfida strutturale di grande portata, che compromette il rispetto dei diritti umani e mette a rischio il funzionamento dei sistemi penitenziari e i loro obiettivi di reinserimento. Nonostante le norme esistenti e gli sforzi compiuti a livello nazionale ed europeo, i tassi di sovraffollamento rimangono elevati, evidenziando problemi profondi legati alle politiche di giustizia penale, al ricorso eccessivo alla custodia cautelare e allo scarso utilizzo di misure alternative alla detenzione”.

“Questa conferenza, organizzata dai Servizi competenti in materia di ‘privazione della libertà’ ed esecuzione delle sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) – si legge ancora nella nota -, mira a offrire una piattaforma di dialogo tra le autorità pubbliche responsabili della lotta al sovraffollamento carcerario, come amministrazioni penitenziarie, procuratori, magistrati, servizi penitenziari e di messa alla prova, ed esperti del settore. L’obiettivo è discutere le sfide e le cause strutturali del sovraffollamento, condividere buone pratiche e individuare soluzioni concrete conformi agli standard del Consiglio d’Europa, in particolare alle raccomandazioni del Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT) e alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo”.
In copertina l’immagine della locandina dell’evento