Teatro, ad Opera il festival “Prova a sollevarti dal suolo”

Selvatico ancestrale_Opera Liquida_ph Ludovica sagramoso sacchetti
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“Prova a sollevarti dal suolo”. Il verso della canzone ‘La leggerezza’ di Giorgio Gaber dà il titolo al nuovo Festival di teatro e teatro carcere, in partenza giovedì 15 ottobre nella casa di reclusione di Milano Opera. A salire sul palco ci sarà anche la storica compagnia di detenuti-attori ‘Opera Liquida’ diretta da Ivana Trettel.

Quattro gli spettacoli, il 15 e il 29 ottobre e il 12 e il 26 novembre, tutti aperti al pubblico esterno su prenotazione. “La sfida è quella di portare le persone provenienti dalla città a condividere un momento culturale con la popolazione detenuta, per abbattere il pregiudizio verso un processo di inclusione”, dice la regista a gNews. Sono quattro gli spettacoli in cartellone. Quattro sguardi “su alcune delle questioni più urgenti del presente”, si legge nel comunicato dell’iniziativa: in particolare, la tutela dell’ambiente, la violenza contro le donne, i diritti dell’infanzia e le forme della violenza.

I detenuti-attori curano la messa in scena in tutte le sue fasi, grazie ai laboratori di formazione dell’attore e di drammaturgia attivi ad Opera da 18 anni e diretti da Ivana Trettel, con quasi 500 le ore di formazione all’anno. Il Festival rappresenta il gran finale, “un momento straordinario di tirocinio sul campo, per confrontarsi anche con compagnie provenienti dall’esterno”, sottolinea la regista.

Si parte questa sera con “Al suo posto”: ospite del palco di Opera è la compagnia ‘TeatRing’ con uno spettacolo scritto e diretto da Marianna Esposito. La pièce si basa sul ribaltamento dei ruoli: e se fossero le donne a governare il mondo, e gli uomini a dover lottare per i propri diritti? Sono quindi i maschi a trovarsi nelle difficoltà quotidiane tipicamente femminili: dalla conciliazione vita-lavoro, al contrasto alle discriminazioni, agli sforzi per rompere il “tetto di cristallo”.

Il festival “Prova a sollevarti dal suolo” prosegue il 29 ottobre con “Selvatico Ancestrale”, spettacolo che la compagnia degli ‘Esternauti’, diretta sempre da Ivana Trettel, porta sulle scene da un anno. Gli attori sono ex detenuti, o sottoposti a misure di esecuzione penale esterna, desiderosi di proseguire il percorso professionale e artistico appreso nell’istituto di Opera. Il 12 novembre è la volta di “Lo sciopero delle bambine. L’eroicomica impresa del 1902” di PEM Habitat Teatrali. Il ciclo di spettacoli si conclude il 26 novembre con “Undicesimo comandamento: uccidi chi non ti ama”, riallestimento dello storico spettacolo di Opera Liquida contro la violenza sulle donne.

Il Festival è sostenuto dall’8xmille Chiesa Valdese. “Opera Liquida” fa parte della rete nazionale “Per aspera ad astra. Come riconfigurare il carcere attraverso cultura e bellezza”.