Giustizia e Istruzione: più formazione per il reinserimento dei detenuti
16 Ottobre 2026
Si rafforza la collaborazione tra i ministeri della Giustizia e dell’Istruzione e del Merito con una nuova iniziativa dedicata alla formazione tecnico-professionale delle persone detenute. L’accordo, firmato nei giorni scorsi dai rispettivi ministri, prevede l’avvio di una sperimentazione che coinvolge gli ITS Academy, istituti di alta formazione tecnologica professionalizzante, con l’obiettivo di ampliare le opportunità formative e sostenere concretamente i percorsi di reinserimento sociale e lavorativo.
La proposta si inserisce nel quadro della collaborazione già avviata tra i due Dicasteri con il protocollo d’intesa rinnovato nel novembre 2023 e punta a sviluppare ulteriormente l’offerta formativa rivolta alle persone in esecuzione penale, nella convizione che investire sulle competenze permette di accrescere le possibilità di accesso al lavoro e contribuisce alla costruzione di concrete alternative all’emarginazione sociale.
L’iniziativa prevede di collegare i corsi degli ITS Academy ai percorsi di secondo livello già attivi in alcuni istituti penitenziari, in modo che le persone detenute che abbiano conseguito il diploma possano proseguire il proprio percorso di studi acquisendo competenze specialistiche e qualificazioni spendibili nel mondo del lavoro.
I percorsi biennali e triennali offerti dagli ITS Academy integrano infatti formazione teorica, attività pratiche, laboratori e periodi obbligatori di stage e tirocinio. Al termine del corso e superate le prove finali viene conseguito il “diploma di specializzazione superiore per le tecnologie applicate”, con validità su tutto il territorio nazionale anche per l’accesso ai pubblici concorsi. Un modello che punta a valorizzare l’apprendimento applicato e il rapporto con il sistema produttivo, favorendo lo sviluppo di competenze rispondenti alle esigenze richieste dalle imprese e dai territori.
Per le persone sottoposte a una pena detentiva la possibilità di acquisire una preparazione tecnica avanzata, direttamente collegata a concrete prospettive occupazionali, può contribuire a rendere più facile ed efficace il percorso di ricostruzione di un proprio ruolo sociale e lavorativo, in coerenza con quanto la finalità rieducativa della pena prevista dall’art. 27 della nostra Costituzione.