Forteto, Bonafede: “Mai più l’inferno sulla pelle dei bambini”

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“Sono orgoglioso di poter dire che finalmente la cooperativa del Forteto è stata ‘liberata’ grazie al commissariamento da parte del ministro per lo sviluppo economico Luigi Di Maio. Lo Stato finalmente si è svegliato, dopo anni di colpevoli e cinici ritardi di una politica capace di voltarsi dall’altra parte anche di fronte alle ingiustizie perpetrate ai danni di bambini innocenti”.

Con queste parole il Guardasigilli, Alfonso Bonafede, durante la visita alla cooperativa agricola di Vicchio, in provincia di Firenze, ha espresso la sua soddisfazione per la scelta del Governo. Una scelta con cui si pone fine a ogni legame con la drammatica esperienza della precedente gestione della comunità.

Quella della cooperativa agricola Il Forteto è stata, infatti, una storia di cronaca giudiziaria, di processi, condanne e risarcimenti per violazione dei diritti umani. All’interno della comunità, come dimostrato dalle sentenze susseguitesi negli anni, sono stati commessi abusi, fisici e psicologici, nei confronti dei minori che venivano assegnati alla comunità stessa.

Il commissario governativo nominato lo scorso dicembre, l’avvocato Jacopo Marzetti, ha annunciato che a breve la fondazione verrà sciolta mentre proseguiranno le attività produttive della cooperativa.

Per il ministro Bonafede “commissariare la cooperativa e recidere ogni legame con il passato era il modo migliore per chiedere scusa alle vittime del Forteto. Solo facendo pienamente luce su quanto accaduto e archiviando definitivamente quella drammatica esperienza lo Stato poteva tornare a fare il proprio dovere. Il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha fornito una risposta immediata con il commissariamento arrivato nel giro di pochi mesi. Era una priorità del Governo  dare una risposta alle vittime del Forteto e ai loro familiari”.

Bonafede, ringraziando il commissario Jacopo Marzetti per la determinazione con cui sta portando avanti il suo lavoro e la magistratura e le forze dell’ordine che hanno permesso di fare luce sulle tragiche vicende consumate all’interno della cooperativa, ha ribadito come “sulla pelle dei bambini non si possano fare calcoli politici. Da ministro della Giustizia lavorerò affinché l’inferno del Forteto non possa mai più ripetersi”.