Giovanni Maddaloni: judo per mandare a tappeto la criminalità
14 Maggio 2019
Un incontro sulla legalità quello svoltosi stamane nella casa di reclusione di Carinola (CE) poco formale e molto coinvolgente, come quelli di solito tenuti da Giovanni Maddaloni, meglio noto a Scampia come ‘O Maé, il maestro, non solo di judo ma anche di vita, in un posto dove crescere è più difficile che altrove.
Il lungo impegno di O Maé nello sport e nel sociale è ben espresso nel titolo di una delle sue pagine facebook ,Il clan dei Maddaloni, evidente riferimento a una famiglia di campioni nel judo (Giovanni, campione regionale in gioventù e poi tecnico e consulente della Nazionale maggiore, è padre nonché allenatore di Pino, oro olimpico a Sydney nel 2000, Marco, due ori europei e Laura 13 volte campionessa italiana) quanto al fatto che a Scampia le associazioni non sono solo di stampo mafioso, ma anche di promozione della legalità. Come il suo Star Judo club dove negli ultimi dieci anni Giovanni ha allenato centinaia di ragazzi a rischio di arruolamento nella criminalità e insegnato le regole della lealtà sportiva a chi avrebbe seguito la legge del più forte.
Nel corso dell’incontro di oggi, organizzato dalla giornalista Emanuela Belcuore, è stato proiettato un video in cui si racconta la storia di un ragazzo difficile,sostenuto da Maddaloni in un positivo percorso di recupero.