Annalisa Minetti artista-atleta, dalla Race for the cure al palco di Rebibbia

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Stefano Ciallella e Annalisa Minetti
Stefano Ciallella e Annalisa Minetti premiati dopo una gara

Dopo la passerella di giovedì 16 maggio a Piazza del Popolo – per la Giornata della Polizia Penitenziaria – Annalisa Minetti ha affrontato un doppio impegno per le Fiamme Azzurre: il primo sulle strade di Roma per la “Race for the Cure” il 19 maggio e poi il giorno successivo, sul palco del teatro di Rebibbia-Nuovo Complesso, per un incontro-concerto a favore della popolazione detenuta nell’istituto romano. La corsa di domenica ha rappresentato il rientro agonistico dell’atleta paralimpica dopo quasi due anni di inattività, dovuta a un infortunio: con la guida di Stefano Ciallella, già mezzofondista della Polizia Penitenziaria, Annalisa ha portato a termine i 5 chilometri del percorso in 22’15” a cinque minuti esatti dalla vincitrice, la siepista azzurra Francesca Bertoni. A Rebibbia, poi, l’esibizione della cantante: un repertorio che si è ampliato a richiesta per quasi due ore e ha riscosso un grandissimo successo.

Domenica si è concluso con la “medal race” il Campionato Europeo della classe olimpica “Nacra 17”, ossia i catamarani con equipaggio misto: il nostro velista Vittorio Bissaro – che in coppia con Silvia Sicouri aveva sfiorato il podio ai Giochi di Rio 2016 – ha affrontato l’impegno con di Weymouth, nelle acque britanniche, con la nuova partner Maelle Frascari, in forza alla Canottieri Aniene conquistando il quinto posto. Per metà programma la barca azzurra è rimasta in zona medaglia: solo negli ultimi tre giorni i due equipaggi di casa – i titolatissimi Saxton/Boniface e gli outsider Gimson/Burnet – sono riusciti ad approfittare del fattore campo con una storica doppietta oro/argento. Comunque un buon piazzamento per Vittorio e Maelle, che continuano a battagliare con Ruggero Tita e Caterina Banti per l’unico posto a disposizione della vela italiana per i Giochi di Tokyo 2020.

In chiave olimpica continua la scalata nel ranking per lo spadista Federico Vismara: dopo aver raggiunto i Quarti al Gran Premio di Cali, il giovane milanese si è fermato negli Ottavi della tappa parigina di Coppa del Mondo. Nulla di compromesso, perché nessun altro schermidore italiano è riuscito a far meglio: poi il quartetto azzurro ha vinto il bronzo a squadre, ma Federico già in partenza sapeva di non far parte della formazione titolare. Ora però c’è un’altra occasione per mettersi in mostra e convincere lo staff tecnico federale, con i Campionati Europei U23 che cominciano il 29 maggio a Plovdiv – l’antica Filippopoli, capitale della Macedonia – in Bulgaria.

Sul fronte delle qualifiche per il triathlon, l’ITU World Cup ha fatto tappa in Sardegna a Cagliari: livello altissimo per la presenza del due volte campione olimpico Alistair Brownlee e infatti il fuoriclasse britannico ha dominato la prova sprint, vincendo d’autorità la volata nella quale il nostro Davide Uccellari si è classificato al 10° posto, migliore degli azzurri. Per il modenese un altro prezioso piazzamento in top-10 dopo il settimo posto di Madrid, mentre l’altro P.O. delle Fiamme Azzurre Delian Stateff ha pagato ancora una volta un dividendo alla cattiva sorte nella frazione in bici, quando era a ridosso del gruppo di testa. Molto positivo il debutto della junior Beatrice Mallozzi in una prova assoluta del circuito iridato: la romana, classe 2000, si è piazzata al 12° posto nella gara vinta dalla britannica Sophie Caldwell: con questo legittimando in pieno la convocazione per i prossimi Europei in programma a Weert, in Olanda, dal 31 maggio. Bottino per il ranking anche per il nostro paralimpico Giovanni Achenza, che ha conquistato l’argento nella tappa di Yokohama valida per le World Para-Triathlon Series: dal prossimo appuntamento di Montreal (29 giugno) si parlerà anche di “carte olimpiche”.

Una vittoria e un pari per Mirko Carbotti nel doppio dual match con la nazionale irlandese in Campania, a Pontecagnano e a Torre Annunziata: in entrambe le occasioni l’avversario è stato il campione nazionale dei Supermassimi, Martin Keenan, davvero un osso duro che il romano delle Fiamme Azzurre è riuscito a domare con una certa fatica. Fatto sta che è ormai alle viste il rientro dell’olimpionico Vincenzo Mangiacapre nello status AOB dopo l’esperienza da “pro”: le incerte prospettive della stagione WSB, le World Series of Boxing che avrebbero dovuto mettere il palio alcune “carte olimpiche” per Tokyo hanno consigliato il campione della Polizia Penitenziaria a rientrare nella categoria Open della federazione mondiale. Il primo impegno all’orizzonte sarà quello dei “dual match” con la nazionale indiana, in calendario a Trieste il 30 maggio e il 2 giugno: del gruppo azzurro faranno parte anche Carbotti e Clemente Russo.