Fiamme Azzurre, brillano l’argento di Bissaro e il bronzo di Achenza
1 Luglio 2019
Mentre la splendida dozzina conquistava medaglie ai Giochi Europei di Minsk, un’altra pattuglia di fiamme azzurre ha gareggiato con successo in giro per il mondo.
Highlights per il velista Vittorio Bissaro, che nella Baia di Kiel – teatro di due competizioni olimpiche, quella di Berlino 1936 e poi di Monaco 1972 – ha conquistato l’argento nella “Settimana Internazionale” (24/30 giugno) che si disputa da 138 anni: nemmeno un paio di incidenti incorsi nelle prime regate – con la compagna di barca Maelle Frascari sbalzata fuori bordo e poi con un ritiro – ha impedito al nostro Nacra 17 di installarsi sul secondo gradino del podio, alle spalle degli austriaci Thomas Zajac e Barbara Matz. Vittorio e Maelle stanno mettendo in bacheca una serie di piazzamenti prestigiosi nella stagione preolimpica: e nelle acque tedesche hanno lasciato dietro i danesi Cenholt e Lubeck, che nella recente rassegna continentale di Weymouth avevano conquistato il bronzo europeo: ora sarà decisivo l’appuntamento nell’Olympic Test Event di Enoshima, in agosto, per il percorso che porta a Tokyo 2020.

Altra medaglia con vista sui Giochi è stata quella vinta da Giovanni Achenza nella prima prova valida per il ranking paralimpico: il campione sardo ha chiuso con un bronzo la sua trasferta di Montreal (28 giugno), conquistando punti pesanti nella categoria handbike (H1/H2) in una gara del circuito World Paratriathlon Series. Ancora una volta il portacolori delle Fiamme Azzurre è risultato il migliore tra gli “H1”, preceduto solo dagli olandesi Jetze Plat e Geert Schipper, una coppia di fuoriclasse che dominano al momento gli “H2”. Ovviamente c’è attesa per il debutto nel circuito della nostra Charlotte Bonin, “guida” della non vedente Anna Barbaro (categoria B1, in lizza con B2 e B3): il duo azzurro, di recente formazione, non ha trovato posto nelle liste di partenza in Canada, ma potrà fare il suo debutto sempre Oltre Atlantico nella gara in programma a Magog il 14 luglio, dove sarà al via lo stesso Achenza.
Ancora prospettive olimpiche, e parliamo di equitazione: a Strzegom, in Polonia (27/30 giugno), si è disputata la terza delle sette prove di qualifica nel quadro dell’Eventing Nations Cup. E’ il circuito che porta la carta olimpica per il concorso completo, dove il nostro Fosco Girardi contribuisce alle sorti della squadra italiana: il cavaliere della Polizia Penitenziaria è stato nell’occasione il migliore della formazione azzurra, ottenendo un prestigioso settimo posto nella classifica individuale (105.2 penalità: vittoria al tedesco Michael Jung, 81.6 penalità). Nel ranking a squadre l’Italia – che veniva dall’argento della tappa ai Pratoni del Vivaro – si è piazzata al quarto posto: ma l’importante è che le avversarie giunte davanti sono praticamente già sicure della “carta olimpica”, trattandosi di potenze del settore come Germania, Gran Bretagna e Olanda.
Nel pentathlon moderno un posto sicuro per Tokyo 2020 è stato riservato alla vincitrice della finale di Coppa del Mondo: proprio nell’impianto olimpico della capitale giapponese ha centrato il successo Laura Asadauskaite, la bionda lituana notissima come “cover girl” della disciplina multipla. L’obiettivo è rimasto abbastanza lontano per la nostra Alice Sotero (14^), che pure ha conquistato medaglie nel circuito iridato durante le ultime quattro stagioni: ma l’astigiana è ancora perfettamente in linea per ottenere la carta olimpica attraverso il ranking mondiale.
Il sogno olimpico è vivissimo anche per la nostra canoista Chiara Sabattini, specialista dello slalom C1: nella terza tappa stagionale della Coppa del Mondo a Tacen (27/30 giugno) l’atleta ligure si è fermata in semifinale anche se ha dimostrato di essere competitiva nella nuova disciplina a cinque cerchi. In Slovenia è stato purtroppo decisivo un salto di porta proprio in avvio, cosa che conferma la relativa inesperienza di Chiara ad altissimo livello: come nella precedente trasferta di Bratislava, dove invece ad essere saltato era stato l’ultimo passaggio tra le paline.

Ancora tanta strada da fare per l’atletica olimpica e paralimpica: intanto mandiamo in archivio il nuovo primato personale della sprinter Zaynab Dosso nel meeting internazionale di La-Chaux-de-Fonds (29 giugno): in Svizzera 11”44 con vento regolare (+1.9), mentre in batteria la reggiana di origini ivoriane aveva corso ancora più forte (11”43), ma con anemometro oltre i limiti consentiti (+2.8). Invece a Pajulahti, in Finlandia (28/29 giugno), si sono tenuti i Giochi Europei Paralimpici Giovanili: le Fiamme Azzurre sono state rappresentate da due ragazzi non vedenti (T11/T12), entrambi sul podio. Lo sprinter Mattia Cardia ha vinto i 100m juniores con 12”26 (vento +1.4) in una finale nella quale il compagno di squadra Niccolò Pirosu ha agguantato l’argento (12”28, con la guida Giorgio Grassi). Nella seconda giornata di gare Pirosu ha trionfato sulla pedana del lungo con un salto di 5.33 (vento +0.4), precedendo due atleti della Repubblica Ceca, Jan Novak (5.01 ventoso) e Marek Kriz (4.93).